Una bottega cara, anzi carissima, Non si potrebbe definire altrimenti il Club Brugge, ormai noto in Italia per la sua capacità di acquistare giocatori a poco prezzo e rivenderli a molte volte tanto. L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport gli ha dedicato un approfondimento, partendo dall’ultimo esempio Ardon Jashari: acquistato dal Lucerna per 6 milioni di euro e un anno dopo in trattativa con il Milan per almeno 35 milioni. Il Bruges investe oculatamente sui giovani e poi cede a prezzo di lusso.
Un modus operandi che ha portato in Belgio gente del calibro di Perisic, Openda, Noa Lang, Nusa, Koussonou e molti altri. Acquistati da sconosciuti e poi venduti a peso d’oro in giro per l’Europa. Senza contare chi nel club ci è cresciuto, come De Ketelaere o De Cuyper, oggi pedine della nazionale. Non tutto, però, quello che in casa andava a meraviglia ha poi funzionato fuori.
De Ketelaere si è parzialmente riscattato all’Atalanta, dopo il flop al Milan; Wesley Moraes fu acquisto dal Bruges non ancora ventenne dal Trencine, e dopo tre stagioni e mezza lo cedette all’Aston Villa per 25 milioni. Oggi, a 29 anni il brasiliano è finito al Karagümrük, in Turchia. Così come non è decollata la carriera di Danjuma, venduto al Bournemouth per 16 milioni, e oggi al Girona. L’ultimo capolavoro nell’aprile del 2024: Igor Thiago. Nel 2023 arriva in Belgio dal Ludogorets per 8 milioni. Pochi mesi dopo, la cessione al Brentford per la cifra record di 37 milioni. Come è finita? In Premier, Igor Thiago ha messo assieme appena 169 minuti e zero gol…


