Ex Milan, Tonali: “Il primo anno al Milan è stato difficile. L’estate dopo c’era il dubbio sul mio riscatto: è stato pesante, non volevo andarmene”

L’ex rossonero Sandro Tonali è stato intervistato in esclusiva a Cronache di Spogliatoio. L’attuale centrocampista del Newcastle si è raccontato nelle difficoltà del primo anno al Milan e ha spiegato come è riuscito a superarle. Di seguito le sue parole.

“Io arrivavo dall’ultimo anno al Brescia, dove avevo un contratto da 200 mila euro. Dopodiché ho trascorso un’estate senza sapere dove firmare fino agli ultimi giorni di mercato e mi sono ritrovato al Milan, la squadra che ho sempre tifato sin da bambino, con un contratto di circa due milioni e mezzo di euro. Li mi sono sentito arrivato: cosa dovevo fare? Più di quello cosa ci poteva essere. Per me che non vivo da una città o da una famiglia ricca, era il punto più alto. Ero un ragazzino di vent’anni che guadagnava un sacco di soldi e giocava nella sua squadra del cuore a Milano con la fidanzata: basta, non avevo più obbiettivi nella mia vita.

Le difficoltà sono arrivate il primo anno al Milan. Questi ragionamenti che facevo si rispecchiavano in campo, la gente non pretendeva le stesse cose che si pretendevano a Brescia. Inoltre, forse, il periodo più difficile è stato quello di mezzo, dove si giocavano tante partite tra preliminari di Europa League, Europa League, Coppa Italia e campionato. Io non ero abituato, ero stravolto. Delle volte quell’anno io preferivo non giocare. Se adesso non gioco una partita a casa c’è un delirio (ride, ndr).

Alla fine di quell’anno poi ci siamo qualificati in Champions e li ho capito di dover cambiare, di voler giocare di più. Avevo fatto trentasette partite, ma mai nessuna entusiasmante. Dal secondo anno, quindi, è cambiato tutto. Abbiamo fatto una vacanza un pò particolare perché non sapevamo se il Milan mi riscattasse o meno. Per venti giorni c’era quell’aria pesante: io non volevo lasciare il Milan, e quella cosa mi pesava molto. Poi ci hanno chiamato e ci hanno detto che dovevamo parlare. Gol contro la Lazio chiave di volta? Io credo di essere uscito dalle difficoltà nella prima partita con il Cagliari, perché quelle partite erano da dentro o fuori: o sei cambiato oppure basta così“.

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