Ex Milan: Tassotti: “Sono contento della mia esperienza rossonera. Van Basten era unico, non credo ci sia stato qualcun’altro come lui”

L’ex rossonero Mauro Tassotti ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato di Marco Van Basten e del suo passato in rossonero. Queste le parole di Tassotti:

Su che ricordo ha del gol in rovesciata di Van Basten nella vittoria col Goteborg del ’92: “La palla per il gol in semirovesciata a Marco l’aveva data Eranio. Era una gara importante, ma non decisiva. In ogni caso quei quattro gol restarono record per molti anni. Anche Nordahl in tribuna? Marco era un idolo, non mi meraviglia il fatto che il capocannoniere del Milan di tutti i tempi porgesse i suoi omaggi. Quando è arrivato a Milano, Van Basten forse non era molto conosciuto, perché il campionato olandese non era proprio il top. Ma noi avevamo visto i filmati. Prima ancora di cominciare ad allenarsi con lui avevamo capito che era un fenomeno”.

Su come descriverebbe Van Basten: “Eleganza. Raro che un giocatore così alto fosse capace di unire tecnica, eleganza e soprattutto efficacia. Marco era molto simile a Cruijff, che era l’idolo di una generazione, anche il mio. Perché si stupisce? A 13-14 anni non è che uno si appassiona ai terzini, che fra l’altro a quell’epoca venivano sgridati se superavano la metà campo. E poi io da ragazzino giocavo a centrocampo”.

Se c’è stato qualcuno come Van Basten: “Onestamente non credo. Faccio fatica a trovarne uno. Non mi viene in mente nessuno con quel fisico che fosse capace di giocare con tanta eleganza. Posso pensare a Dzeko, gran giocatore, con un fisico che somiglia. Ma non è la stessa cosa. Scudetto del ’92 con lui a mezzo servizio? Anche se giocava con una gamba sola riusciva a fare la differenza. Marco è stato davvero un giocatore speciale, eppure io di campioni ne ho visti. Ma si muoveva con una leggerezza e una intelligenza indescrivibili”.

Se ha mai rimpianto di non aver fatto il primo allenatore: “Sono stato 17 anni al Milan e sono contento così. Spiace per l’esperienza vissuta al Genoa con Sheva, perché è una bella piazza e avremmo potuto fare un bel lavoro, ma ci sono stati tanti errori. Anche da parte nostra, forse non siamo stati capaci di trasmettere i nostri valori e i nostri progetti”.

Marco Van Basten - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Marco Van Basten – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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