Adriano Galliani ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera nel giorno che segna i due anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi. L’attuale amministratore delegato del Monza, ex Milan, ha parlato così dello storico presidente.
“Se devo indicare una cosa che mi manca di Silvio Berlusconi sono le sue telefonate che arrivavano puntuali ogni sera a mezzanotte. Quando mi chiese un parere sull’acquisto o meno del Milan io lo sconsigliai per il mare di quattrini che avrebbe speso. Ero tra i proprietari del Monza e lo sapevo bene“.
Su Allegri al Milan: “Confido molto in lui: avrà una stagione senza coppe. L’abbiamo visto con l’Inter di recente: la Champions porta molti soldi ma al contempo prosciuga energie“.
Su Ancelotti ct del Brasile: “Direi che è la certificazione di come Silvio Berlusconi ha insegnato ai suoi giocatori e tecnici a stare al mondo“.
Sulla crisi del sistema calcio italiano: “Gli impegni dei club certamente hanno inciso sulle prestazioni sportive. Gli azzurri erano più stanchi dei norvegesi. Detto questo, Gravina non risponde dei risultati della Nazionale ma ha la responsabilità della conduzione politica nella sua globalità. Lega Serie A? Lascio una Lega coesa e con buoni rapporti con la federazione. Un mese fa ero nella sede di via Rosellini e dopo aver schiacciato il pulsante del quarto piano, mi sono ritrovato al secondo, quello della Serie B. Ho lanciato un urlo, speriamo di restarci solo un anno“.


