Una carriera di buon livello, con quasi 700 presenze tra club e nazionale. A 39 anni, Fabricio Coloccini ha deciso di appendere le scarpe al chiodo e di ritirarsi dal calcio giocato. Nel 1999, il difensore argentino, proveniente dal Boca Juniors, fu acquistato per quindici miliardi di lire dal Milan, che però lo mandò sempre in prestito, prima al San Lorenzo, poi all’Alaves, ancora all’Atletico Madrid ed infine al Villareal.
Coloccini giocò in maglia rossonera solo cinque partite nella stagione 2004/2005, tre in Coppa Italia, una in campionato ed una in Champions, prima di continuare la sua carriera con le maglie di Deportivo La Coruna, Newcastle (la sua esperienza migliore, con quasi 300 presenze e la fascia di capitano al braccio) e San Lorenzo. Ad inizio anno, per Coloccini il passaggio all’Aldosivi, prima dell’annuncio del ritiro, con un lungo messaggio che Coloccini ha voluto affidare ai propri profili social e che vi riportiamo in maniera integrale:
“Cari amici, colleghi, followers: il giorno del risveglio è arrivato, sono stato immerso in un sogno per 22 anni della mia vita che mi ha dato molto di più di quanto immaginassi. È stato tutto così meraviglioso che anche i momenti brutti, duri a quei tempi, si sono trasformati in esperienza. Tutto questo ti nutre, ti insegna e quanto più incorpori, significa che l’orologio biologico senza rendersene conto, avanza, portando il bagaglio di ciò che è stato percorso ogni anno. Voglio dirvi che ho realizzato tutti i miei sogni di calciatore, sappiate che sono stato felice durante questo viaggio che avrei voluto non finisse mai. Ma purtroppo ha una data di scadenza. Come tutto. Quella felicità non sarebbe stata possibile senza i miei colleghi, staff tecnico, ciascuno dei lavoratori dei club con cui ho dovuto condividere tutta la mia carriera, evidenziandoli quindi come una parte fondamentale del mio percorso.
Grazie ai dieci club in cui ho giocato Argentinos Juniors, Boca Juniors, Milan, San Lorenzo, Alaves, Atletico Madrid, Villarreal, Deportivo La Coruna, Newcastle, Aldosivi per avermi dato la possibilità di indossare le loro prestigiose maglie, cercando di lasciare sempre il massimo, sia all’interno che fuori dal campo, con successi, con errori ma sempre con onestà, lealtà e impegno sia per l’istituzione che per i miei colleghi. Grazie mille alla Nazionale Argentina per avermi ospitato dall’U-15 in poi, regalandomi la soddisfazione e la sensazione più bella di poter difendere la bandiera del mio Paese per il mondo. Non voglio estendermi troppo, ancora grazie ai miei colleghi, amici, familiari, follower per il supporto incondizionato. Per riposarmi, ricaricarmi e prepararmi al 100% per i nuovi obiettivi, sfide e illusioni, responsabili dei miei sogni futuri“.


