Ex Milan, Capone: «In rossonero mi sentivo al top, poi l’infortunio. Di quegli anni ricordo…»

L’ex Milan Primavera Andrea Capone, ora al Monopoli in Serie C, ha rilasciato una intervista a gazzetta.it in cui ha ricordato anche i suoi anni rossoneri. Di seguito le parole di Capone.

Capone sulla sua parabola al Milan e l’infortunio

«Avevo vent’anni, mi sentivo al top, sapevo che stavano puntando su di me anche per la prima squadra con cui mi allenavo spesso. Era aprile, stavo concludendo il campionato Primavera e dopo un mese dovevo aggregarmi agli ordini di Pioli. E invece mi ruppi il crociato in una delle ultime gare stagionali, contro il Bologna».

Sullo stop di oltre un anno

«Ho pensato di smettere, è stata la prima cosa che mi è affiorata in mente. E purtroppo accade a tutti, di fronte a un infortunio del genere. Di colpo sei catapultato a un bivio e devi decidere subito: o abbandoni o curi ogni particolare col triplo dell’attenzione, dall’alimentazione alla palestra. Lavori sulla parte alta, sulle gambe, su tutto. Ho scelto la via del sacrificio, perché smettere mi avrebbe fatto ancora più male».

Su cosa gli torna in mente pensando al Milan

«Il gruppo di ragazzi che ha vinto lo scudetto: Tonali e Leao oltre a essere protagonisti in campo erano gentilissimi anche con noi giovani. Persone in grado di fornire consigli sempre utili e allo stesso tempo di integrarci nel gruppo».

Se ha sentito Leao dopo il suo passaggio in Turchia

«No, l’ultima volta è stato in estate. Avevo pubblicato un video dei miei gol in Serie D, lui me lo ha commentato con una battuta. È un amico, ha sempre voglia di scherzare».

Su Maldini e Ibrahimovic 

«Ibra pretende tanto, ma quando ti alleni con uno così te ne freghi di incassare qualche urlo in più durante la partitella. Maldini per me era un punto di riferimento: finché c’era lui non trovavi un capello fuori posto in tutto l’ambiente. Mi ha saputo aiutare anche durante l’infortunio. E poi ho un bel rapporto con suo figlio Daniel».

Se con Gattuso volavano schiaffoni

«Eccome, anche se con noi giovani se la prendeva meno. Però ricordo certe sveglie a Bakayoko…».

Su come vede ora il Milan

«In ricostruzione, con un calcio diverso rispetto al passato. Ma con gli impegni di Serie C non riesco sempre a seguirlo».
Andrea Capone
Andrea Capone

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Nations League, alle 20.45 Francia-Belgio: solo un milanista in campo dal primo minuto

Nel Gruppo 1 di Nations League, la Francia ospita...

Una splendida Italia Under-21 conquista l’accesso agli Europei: Polonia schiantata 6-2. In campo tre milanisti

L’Italia Under-21 si qualifica all’Europeo 2027. Gli Azzurrini travolgono...

Sassuolo, Aquilani: «Milan grande squadra, ma abbiamo le nostre armi e dobbiamo continuare a crederci»

All'inizio della settimana che porta a Sassuolo-Milan, il tecnico...