Intervenuto in un podcast, l’ex centrocampista Cristian Brocchi ha parlato del suo trasferimento dal Milan alla Lazio e del rapporto con il presidente biancoceleste Claudio Lotito, a suo dire, molto diverso da Silvio Berlusconi.
Le parole di Brocchi
«Andai alla Lazio – ha detto Brocchi – dopo che il Milan prese Flamini. Ho detto “io qua non gioco”. Mi chiama Tare e mi dice che aveva bisogno di portare la mentalità del mio Milan nello spogliatoio della Lazio. Al Milan mi dicono che ho vinto tanto perché giocavo con grandi campioni, vero, perché sennò non puoi vincere, però volevo vincere un trofeo con una maglia diversa rispetto a quella del Milan. E viene fuori la Lazio. Quindi vado lì, mi metto d’accordo con Lotito per un contratto di tre anni. Saluto tutti al Milan in lacrime perché per me è stato un qualcosa di grande.
Arrivo alla Lazio per firmare il contratto e c’erano dei soldi in meno per ogni anno rispetto a quanto si era detto prima. Ho chiesto spiegazioni al presidente e mi disse “ma dai nun me rompe er c****, con tutto quello che hai vinto al Milan”, poi mi disse che se avessi fatto bene mi avrebbe rinnovato il contratto e sistemato tutto. Poi vinciamo la Coppa Italia, il mio primo trofeo con una maglia diversa dal Milan, Lotito mi chiama in sede, mi rinnova di un anno. La differenza con Berlusconi? Sono il giorno e la notte».


