Ex Milan, Amoroso: «Milan motivo d’orgoglio. Sapevo sarei stato la quarta punta, dietro Sheva, Inzaghi e Gila, ma…»

L’ex attaccante (seppur per pochissimo tempo) del Milan, Marcio Amoroso, è stato intervistato dai taccuini de la Gazzetta dello Sport. Tra le sue diverse dichiarazioni, non sono mancate le sue parole al miele verso il Diavolo, squadra per la cui ha giocato solamente 4 gare ufficiali nel 2006, ma alla quale è ancora grato. Ecco le sue dichiarazioni.

Amoroso: le sue dichiarazioni

«Essere chiamato dal Milan è stato certamente un motivo d’orgoglio, io sognavo di indossare quella maglia: i miei idoli sono Van Basten e Savicevic, sono cresciuto guardando loro. Ho giocato poco, ma pazienza: ero al Milan. Galliani era stato da subito chiaro con me, io sarei stato la quarta punta, lo sapevo già. Carlo mi preferiva Sheva, Inzaghi e Gilardino. Mi sarebbe piaciuto avere più considerazione in quei mesi, io mi allenavo al massimo ma non bastava. E pensare che a mandare la squadra nella Champions che poi hanno vinto ci ho pensato io, segnando quel rigore nel 2-1 contro la Roma. Più forte con cui ho giocato? Bierhofff, non ho mai visto un colpitole di testa simile, ma anche Pippo Inzaghi. Non gli davi una lira, ma con il pallone aveva un’attrazione magnetica».

Andriy Shevchenko - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Andriy Shevchenko – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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