Un Europeo poco rossonero. Chi c’è, chi no, chi avrebbe potuto

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Inizia l’avventura di Euro 2020, trasposto nell’estate di 2021 causa pandemia. Sarà un’edizione particolare da guardare come italiani e rossoneri, perchè non ci saranno azzurri milanisti sotto contratto, ma ci saranno quattro giocatori cresciuti o transitati nel settore giovanile del Diavolo, il ché testimonia di quanto bene si sia lavorato in questi anni tra Vismara e Milanello.

Maignan, Kjaer e Rebic sono gli unici al momento certi di partecipare all’Europeo e iniziare poi la stagione 2021/2022 col Milan, un numero piuttosto esiguo per le abitudini del club. Tuttavia entrando maggiormente nel merito, ci sono aspetti che spiegano meglio questa dinamica, senza che questo dato sminuisca in alcun modo il valore della rosa attuale.

Al di là della posizione ibrida di Calhanoglu, al torneo non prenderà parte Ibra per esempio, che pure fu selezionato, ma a causa dell’infortunio al ginocchio subito a Torino contro la Juventus, non giocherà con la sua Svezia. Stranamente non convocati invece Theo Hernandez con la Francia e Tomori con l’Inghilterra, a cui è stato preferito Ben White del Brighton, forse e diciamo forse, per la maggiore duttilità tattica.

Decisione con dubbio anche per Calabria, che dopo una stagione molto importante, non è riuscito a soffiare il posto a Di Lorenzo, il quale ha il merito di esser nel giro della nazionale da più tempo rispetto a Davide. Il terzino milanista però potrà candidarsi per Qatar 2022, un obiettivo concreto che ne potrebbe accrescere valore ed esperienza.

Mentre alcuni dei considerati ma poi non convocati, sono in sostanza calciatori un po’ a metà tra l’under 21 e la nazionale maggiore. Saelemaekers e Diaz per ragioni diversi hanno già una presenza in nazionale A, ma non li vedremo in campo questo mese. L’Europeo under invece appena concluso, ha visto protagonisti tra gironi e sfide ad eliminazione diretta, ben 6 giocatori che hanno vestito la maglia del Milan quest’anno.

Non sarà una kermesse molto rossonera, ma la speranza è che già dai prossimi tornei internazionali a partire dal 2022 il numero di milanisti possa aumentare. Oltre all’abitudine a giocare match ‘pesanti’, le vetrine di questo tipo aiutano ad accrescere il valore economico dei propri tesserati e nel calcio moderno sappiamo non esser un dettaglio da poco. Il Milan dunque anche su questo aspetto guarda verso il futuro.

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Donnarumma – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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