L’Europa League rappresenta una grande occasione per il nuovo Milan di Ruben Amorim. Oltre a essere un obiettivo stagionale, la competizione potrebbe permettere ai rossoneri di conquistare l’unico trofeo europeo che ancora manca nella propria bacheca. Come ricorda la Gazzetta dello Sport, il Diavolo non ha mai vinto la competizione, né quando si chiamava Coppa UEFA né nell’attuale formato, senza essere mai riuscito ad arrivare in finale.
Amorim e una rosa da costruire per due competizioni
Per Amorim la coppa rappresenta anche una sfida personale. Il tecnico portoghese sfiorò infatti il trionfo nel 2025 alla guida del Manchester United, sconfitto soltanto in finale dal Tottenham. Questa volta avrà l’occasione di riprovarci con il Milan, ma per essere competitivo sarà necessario poter contare su una rosa più ampia rispetto a quella della passata stagione.
Il Milan costruito per affrontare il solo campionato dovrà adattarsi ai ritmi delle due partite a settimana, con un turnover inevitabilmente più frequente. Giocatori esperti come Luka Modric, ad esempio, difficilmente potranno sostenere gli stessi carichi di lavoro per un’intera stagione tra Serie A ed Europa League.
Anche il mercato dovrà tenere conto dei vincoli imposti dalle liste UEFA. Attualmente i rossoneri hanno un numero di giocatori superiore ai posti disponibili nella Lista A, motivo per cui alcune cessioni saranno necessarie prima di completare ulteriori acquisti. Allo stesso tempo, la competizione europea potrà rappresentare una preziosa vetrina per i giovani del vivaio e per i nuovi innesti, consentendo ad Amorim di ruotare gli uomini e far crescere diversi talenti nel corso della stagione.


