Epurazione Milan, summit Cardinale-Amorim: quattro giocatori fuori dal progetto. Il tecnico chiede almeno rinforzi

A Milanello è tempo di tirare le somme. Con l’inizio della stagione ormai alle porte, il Milan sta definendo la rosa che sarà chiamata a scendere in campo nella prima partita ufficiale. Per questo motivo Gerry Cardinale è tornato ieri a Carnago per confrontarsi direttamente con Ruben Amorim, capire fino in fondo le esigenze dell’allenatore e condividere con lui strategie e prossime mosse di mercato.

Il proprietario del Milan si era già presentato a Milanello lo scorso 23 luglio e anche questa volta è arrivato in elicottero, come aveva fatto in occasione del raduno. Il confronto con Amorim è servito soprattutto a fare chiarezza sul futuro della rosa. Il tecnico portoghese ha ribadito alla proprietà la necessità di intervenire ancora sul mercato con un difensore centrale, un esterno e un trequartista, ma soprattutto ha indicato i giocatori che non rientrano più nei suoi piani.

I nomi sono quattro: Fikayo Tomori, Youssouf Fofana, David Odogu e Christopher Nkunku. Gli ultimi tre erano già emersi tra i possibili partenti, mentre la vera sorpresa è rappresentata dal francese. Nkunku, infatti, sembrava sulla carta un giocatore particolarmente adatto al 3-4-2-1 di Amorim, ma evidentemente non è riuscito a convincere l’allenatore né per i movimenti richiesti dal suo sistema di gioco né, probabilmente, nel lavoro quotidiano a Milanello.

Nkunku fuori dal progetto: prestito o cessione

L’avventura di Nkunku al Milan sembra dunque destinata a concludersi dopo appena una stagione. Il club rossonero vorrebbe evitare una minusvalenza e, per questo motivo, serviranno circa 28 milioni di euro per completare una cessione a titolo definitivo senza perdite a bilancio. Qualora non arrivasse un acquirente disposto a soddisfare le richieste economiche del Milan, la soluzione alternativa sarebbe quella del prestito.

Come evidenzia l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la decisione di Amorim cambia inevitabilmente anche gli equilibri del reparto offensivo. Il francese era stato acquistato proprio per poter ricoprire diversi ruoli sulla trequarti e sembrava particolarmente funzionale al nuovo sistema tattico. Le valutazioni dell’allenatore, però, hanno portato a una bocciatura netta.

Leao resta, ma il futuro è ancora da decidere

L’uscita di Nkunku potrebbe far pensare automaticamente alla permanenza di Rafael Leao, ma la situazione del portoghese rimane tutt’altro che definita. La posizione del numero 10 rossonero resta infatti sub iudice e il club vuole ancora capire se la sua permanenza sia realmente compatibile con il progetto tecnico di Amorim.

Leao, dal canto suo, continuerebbe a guardarsi intorno ma sarebbe favorevole alla possibilità di rimanere a Milano. Nonostante questo, il Milan non ha ancora preso una decisione definitiva e non è quindi da escludere nemmeno una sua eventuale cessione. La situazione resta fluida e nelle prossime settimane potrebbe ancora succedere di tutto.

A complicare ulteriormente il quadro c’è anche il problema fisico accusato dal portoghese, che ha rimediato un risentimento muscolare e salterà l’amichevole contro il Manchester United. La sua presenza è inoltre in dubbio per l’esordio in campionato contro il Torino.

Tomori, Fofana e Odogu: anche loro sono fuori

Nel frattempo, Milan e Amorim hanno deciso di adottare una linea molto chiara nei confronti dei quattro giocatori considerati fuori dal progetto. Nkunku, Tomori, Fofana e Odogu non saranno convocati per le prossime partite, a partire dall’amichevole di Ferragosto contro il Manchester United, almeno fino alla chiusura del mercato.

I quattro, inoltre, hanno iniziato ad allenarsi separatamente dal resto del gruppo. Una decisione che certifica come le loro posizioni siano ormai nettamente distinte da quelle dei giocatori sui quali Amorim intende costruire la nuova stagione.

Nella lista dei possibili partenti figurano anche Pervis Estupinan, Santiago Gimenez e Filippo Terracciano, ma per questi giocatori il Milan non ha adottato gli stessi provvedimenti. La loro situazione resta quindi differente e potrebbe essere modificata dagli sviluppi del mercato.

Cardinale torna a Milanello: settimana decisiva

Il lavoro della proprietà non è però finito. Cardinale è atteso nuovamente a Milanello la prossima settimana e sarà presente anche a Torino per la prima giornata di campionato. In agenda ci saranno i colloqui con alcuni dei giocatori più importanti della rosa, tra cui Mike Maignan, Adrien Rabiot e Rafael Leao.

Parallelamente, Amorim aspetta ancora gli ultimi rinforzi richiesti alla società. Il tecnico portoghese vuole un fantasista, un esterno e un difensore centrale per completare la rosa e affrontare la nuova stagione con un organico più adatto alle sue esigenze tattiche.

Il tempo, però, comincia a stringere. Il Milan ha ormai delineato una prima lista di giocatori da cedere e ha individuato le priorità in entrata: adesso serviranno le operazioni concrete per trasformare le indicazioni di Amorim in una rosa definitiva.

Milanello: Gerry Cardinale e Ruben Amorim - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milanello: Gerry Cardinale e Ruben Amorim – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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