Empoli, Colombo: “Fonseca mi è piaciuto. Con l’intensità e la qualità che ci sono il Milan può diventare davvero forte”

Lorenzo Colombo, attaccante dell’Empoli in prestito dal Milan, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato anche del passato rossonero e di Paulo Fonseca. Queste le parole di Colombo:

Sul voler fare anche più gol banali: “È così. I bomber spesso fanno gol sporchi, magari su cross, o con la palla che rimane lì e loro la appoggiano in porta. Io non sono mai riuscito a farli. Magari faccio quelli belli, ma questi sono anche meno. Vorrei essere più un Inzaghi”.

Sulla doppietta contro il Manchester City: “Non avrei dovuto nemmeno partire, c’era già l’Empoli in ballo. Mi piace ricordare l’atmosfera, il fatto che contro il City non avevo mai giocato. E poi la possibilità di vedere da vicino la punta più forte dei nostri tempi”.

Su Fonseca: “Mi è piaciuto molto. Il ritmo in allenamento era alto, gli esercizi dovevano essere super intensi e con pochi tempi di recupero. L’intensità e la qualità con la palla che c’è al Milan potrebbero creare una squadra davvero forte”.

Se Ibrahimovic lo chiamava davvero Hulk: “Sì. Venivo dalla Primavera, arrivavo da due infortuni di fila, per recuperare la muscolatura stavo tanto in palestra. C’era un preparatore, Maurizio Buriani, che mi seguiva molto e mi ha avvicinato al curarmi anche fuori dal campo. Ibra notò questa cosa e iniziò a chiamarmi Hulk. Se ci ho parlato prima di partire? Ha parlato a tutta la squadra. Personalmente, in modo particolare no”.

Milan: Lorenzo Colombo (Photo via AC Milan)
Milan: Lorenzo Colombo (Photo via AC Milan)

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