Effetto Kvalabria al Maradona: il capitano del Milan si è preso le sue rivincite

E alla fine il campo parlò, e tutte le parole fatte nelle ultime settimane, le profezie, da parte dei sostenitori del Napoli, sono state cancellate. Il Milan ieri sera è sceso in campo con la superiorità di chi ha la storia, le competenze, la personalità e le qualità per andare avanti in una competizione meravigliosa, in cui ha scritto pagine bellissime da quando esiste. La partenza è stata complessa: per inerzia i partenopei hanno iniziato a mille, con molta frenesia e imprecisione, ma senza mettere in difficoltà la retroguardia del diavolo, che è parsa sempre in grado di cavarsela. Il Maradona ieri sera, sembrava infuocato, ma con il passare dei minuti, l’atmosfera si è stabilizzata, questo merito soprattutto della difesa dei rossoneri, che in maniera compatta, e con l’aiuto di tutta la squadra, sembrava insuperabile.
Era per tutti l’ennesima sfida tra Leao e Kvaratskhelia, con il portoghese che ancora una volta ha mostrato al mondo di essere superiore. Il merito, se il georgiano non è riuscito a segnare o ad incidere nella gara, è soprattutto del capitano dei rossoneri, Davide Calabria. Ieri la prestazione del numero 2 milanista è stata perfetta, il voto in pagella della nostra redazione è stato 8,5, forse il più alto in una singola partita per lui.
La sua gara, iniziata con un po’ di timore a causa della voglia di Kvara di risolvere la partita, è migliorata col passare dei minuti. È infatti riuscito a prendere le giuste misure, e il 77 del Napoli non è più passato, e se lo ha fatto era sempre in una zona innocua.

Milan: Davide Calabria (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Davide Calabria (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Dopo un campionato (lo scorso) da titolare indiscusso, con la fascia da capitano finalmente sul suo braccio, e da leader indiscusso, anche lui a settembre si è ritrovato a dover confermare prestazioni ad alto livello da campione d’Italia. L’inizio, infatti, seguiva perfettamente la linea tracciata l’anno scorso, dove sembrava insuperabile, e lo era per davvero. Poi, però, qualcosa non sembrava funzionare, distratto, poco incisivo, poco lucido. Ed infine lo stop, per alcune settimane. Calabria giocava con un fastidio muscolare importante, che non gli permetteva di essere al top della condizione. Ad esempio, nelle gare con Lazio (sconfitta 4-0) e Sassuolo (sconfitta casalinga per 2-5), il terzino italiano non ne prendeva una: Zaccagni e Laurienté sembravano inarrestabili, e per tutti Calabria era tornato quello del pre-lockdown. “Non è all’altezza della fascia destra”, dicevano in molti. “Meglio Dest o Kalulu”, dicevano altri. Poi Stefano Pioli ha deciso di cambiare, di giocare con il 343, modulo che lo escludeva sulla destra, visto che non ha quel tipo di caratteristiche fisiche e tecniche.

Entrato negli ultimi minuti della trasferta di Udine, in un Milan ormai con l’umore bassissimo e un livello di prestazioni pessimo ed imbarazzante. Poi, la svolta: Pioli a Napoli, in campionato, sceglie di tornare alle origini, e schiera la formazione che lo scorso anno lo ha portato allo scudetto. Calabria torna sulla destra con la fascia da capitano, ed i rossoneri divorano la squadra di Spalletti al Maradona. Kvaratskhelia, in quell’occasione non vede mai il pallone e gioca, probabilmente, la sua peggior gara da quando è in Italia. Ancora una volta, però, la prestazione di Calabria viene sottovalutata, ritenendo protagonista il calo dei giocatori del Napoli. Ma è nelle due sfide di Champions che Calabria si è preso le sue rivincite. In più di 180’, Kvara, Mario Rui, Olivera, e tutti coloro che passavano dalle sue parti, non hanno trovato né la via del gol, né l’assist. Quando è concentrato ed al top della condizione, il classe ‘96 cresciuto nel vivaio rossonero, è insuperabile nell’1 vs 1.
Oggettivamente non sarà mai il terzino destro più forte al mondo, ma rimane prezioso per carisma, attaccamento alla maglia e soprattutto per come riesce a rappresentare, in tutti gli stadi, quanto sia bello indossare i colori del Milan.

Milan-Napoli: Davide Calabria, Khvicha Kvaratskhelia (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Napoli: Davide Calabria, Khvicha Kvaratskhelia (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Ernesto Lepera
Ernesto Lepera
Mi chiamo Ernesto Lepera, sono uno studente in Comunicazione Pubblica, Sociale e d'Impresa. Aspirante giornalista sportivo, coltivo questo sogno sin da bambino. Lavoro per realizzarlo.

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