Qualche anno fa, l’Università di Padova condusse uno studio per provare a dare una risposta ad uno dei più annosi dilemmi, una metafora della realtà che condiziona spesso le scelte di vita di una persona. I ricercatori, nello specifico, cercarono di rispondere alla domanda riassumibile in uno dei più celebri proverbi italiani: “Ma è meglio un uovo oggi o una gallina domani?“. Il detto si riferisce all’utilità di scegliere subito un piccolo vantaggio piuttosto che rimandare a un futuro indefinito il premio più grande. In altre parole, un guadagno immediato, seppur piccolo, sarebbe preferibile ad uno maggiore ma incerto.
Ebbene, i ricercatori dell’università veneta arrivarono ad un risultato – pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Neuroimage – rappresentabile, si legge, “con un triangolo di risposte, che corrispondono a tre diversi stili di preferenze: il primo archetipo identifica gli individui con una preferenza stabile verso le ricompense più grandi, sebbene ritardate. Il secondo identifica gli individui che tendono a preferire le ricompense immediate, anche se più piccole. Infine il terzo archetipo corrisponde ad un approccio più flessibile, ovverosia una preferenza verso le ricompense ritardate solo nel caso in cui queste siano molto grandi“. In altre parole, la risposta più scientificamente precisa è: dipende dalla gallina.
Milan, il mercato “da “all-in” alla vigilia del derby. Ne varrà la pena?
Ma – direte voi a giusta ragione – cosa c’entra tutto questo con il Milan? Beh, in una delle vigilie di derby più caotiche e confusionarie che si ricordino a memoria d’uomo, il dubbio sorge spontaneo. Perchè, il vero fulcro della situazione con il quale il Diavolo arriva alla partita più sentita dai suoi tifosi è capire se varrà davvero la pena “sacrificare” tutta la preparazione di un derby per cercare di salvare il resto della stagione con un mercato last minute che coinvolge, tra entrate e uscite, quasi una decina di giocatori. Perchè – tra sicuri partenti, sicuri arrivi, gente con le valigie pronte, altri che si vorrebbero acquistare, ed altri ancora che sono stati accompagnati alla porta – Conceiçao ha di fatto preparato questa stracittadina milanese con calciatori che domani sera non ci saranno, o ci saranno con una testa non totalmente focalizzata sulla partita.
Facile menzionare i vari Morata, Calabria, Tomori, Jovic, Camarda, Okafor, nomi al centro di voci di mercato più o meno concretizzatesi, che inevitabilmente influiscono sui pensieri e sul modo di allenarsi. Un “lusso” che il Milan non può permettersi in assoluto, a maggior ragione nel periodo che va da una brutta sconfitta come quella di Zagabria alla sfida contro una squadra, l’Inter, che fa della mentalità uno dei suoi punti di forza. Una situazione aggravata dal fatto che le lacune nella rosa milanista sono conclamate da tempo, come avete potuto leggere anche su queste colonne, e non aveva senso ridursi alle ultime ore di mercato per provare a sanarle, condizionando il derby e, a questo punto pare evidente, anche la fondamentale partita di tre giorni fa in Croazia. La gallina che eventualmente ci aspetterebbe sarà meglio dell’uovo? Ce lo auguriamo tutti…


