domenica, Gennaio 23, 2022

Mercato in entrata e rinnovi. Un gennaio sotto pressione per la dirigenza. Come ne uscirà il Milan?

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La peggior notizia che ci si porta dalla sfida col Genoa è certamente l’infortunio al menisco che terrà fermo un mese Tomori. Dopo aver giocato due partite di campionato con dieci assenti, ci si sarebbe immaginati di tutto, ma non che si andasse a perdere un titolare appena rientrato.

Peraltro in un match giocato sotto ritmo, approcciato male, con tanti singoli che hanno fatto troppi errori tecnici. È servito un Leao sul pezzo per girarla, più sul piano dell’inerzia che sul piano tattico. Il portoghese ha puntato con continuità chiunque sulla sua fascia e con la sua spinta ha portato tutto il Milan costantemente nella metà campo rossoblu.

Rafa tuttavia nell’intervista post partita, a caldo, si è lasciato sfuggire che sebbene siano partite le trattative per il rinnovo, per la firma “è ancora presto”. La scadenza è 2024, ma è chiaro che sia strategico che il prolungamento venga ufficializzato questa stagione.

Dopo tutte le pene patite l’anno scorso e questa stagione coi giocatori che sono andati o andranno in scadenza, la società sta lavorando forte sia su Leao, che su Bennacer, che Theo. Ma ancora nero su bianco non è stato messo nulla e la preoccupazione diventa una logica conseguenza.

Il club i calciatori cardine li ha individuati, però l’attesa continua nonostante le pressioni dei dirigenti rossoneri. Allo stesso tempo c’è da lavorare sul difensore centrale in entrata che ora diventa più che necessario. Aspettare ad affondare il colpo è evidente che non possa più pagare. Serve tanta tanta concretezza, per gli acquisti e per i prolungamenti di contratto. Gennaio molto caldo.

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