Nella giornata di ieri si è chiuso il secondo capitolo dell’inchiesta “Doppia Curva”, con altre tre condanne in primo grado. Come evidenzia l’edizione odierna di Tuttosport, dopo i quasi 90 anni di carcere inflitti martedì a 16 capi ultras di Milan e Inter, la sesta sezione penale del Tribunale di Milano ha pronunciato ieri il verdetto nei confronti di altri tre esponenti del tifo rossonero. La pena più pesante – 5 anni e 6 mesi – è toccata a Francesco Lucci, fratello di Luca, condannato nel primo processo. Quattro anni e 20 giorni a Christian Rosiello e 3 anni e 8 mesi a Riccardo Bonissi.
Tutti sono stati ritenuti colpevoli di aver partecipato all’associazione a delinquere che per anni, nella ricostruzione dei pm coordinati da Paolo Storari, ha gestito il potere in Curva Sud. I tre erano accusati – tra le altre cose – di lesioni, percosse, atti vandalici contro esercizi pubblici, violenze sugli steward e detenzione di armi improprie.
In sede civile, il club rossonero, assistito dall’avvocato Enrico De Castiglione, punta a ottenere quasi mezzo milione di euro: «Non si è mai soddisfatti quando viene condannata una persona», ha dichiarato il legale, sottolineando però l’importanza di due sentenze che attestino il danno subito. La stessa cifra è stata riconosciuta a titolo di provvisionale alla Serie A, rappresentata dall’avvocato Salvatore Pino.


