giovedì, Maggio 26, 2022

MP Q&A – Dj Ringo: “Maldini e Boban non meritavano un trattamento del genere. Milan, tre esperti e giovani tosti”

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Nella consueta diretta social andata in scena sul nostro profilo Instagram, è intervenuto questo pomeriggio Dj Ringo, noto conduttore radiofonico e televisivo e grandissimo tifoso del Milan. Tanti i temi trattati da Ringo sul club rossonero.

Su Maldini: “Non parlo con lui del futuro, si era preoccupato un po’ per il Coronavirus, non riusciva a respirare bene ma ora sta molto bene. Era un po’ arrabbiato per le vicissitudini relative a Boban, so che non l’aveva presa molto bene, dovevano comportarsi meglio. Da amico non ho il coraggio di chiedergli cosa farà a fine anno. Boban e Maldini sono un binomio pazzesco, all’inizio della stagione avevano chiesto due-tre anni per cominciare ad ingranare perché veniamo da una gestione negativa come quella cinese. Hanno dovuto sistemare alcuni contratti esagerati fatti dai cinesi. Loro volevamo rimettere a posto anche i valori dell’appartenenza al Milan, e non puoi pretenderli alla prima annata. Boban ha lasciato un posto di prestigio alla FIFA per venire al Milan e non si meritava un trattamento del genere. Hanno avuto sfortuna ella scelta dell’allenatore, che è sembrato un pesce fuor d’acqua, ma erano sulla strada giusta per ricostruire, hanno preso Ibrahimovic e si stava risalendo la china piano piano. Da tifoso trovo scorretto quel comportamento. Può uno come Mirabelli aprire bocca contro Maldini? Una pazzia! Paolo gli ha risposto con una battuta, è un giovane dirigente e sta imparando anche lui. Mi arrabbio quando si parla da fuori nei momenti di crisi, ma Mirabelli cosa ha fatto nelle stagioni in cui è stato al Milan?“.

Sulla rosa attuale: “Mi piacciono Hernandez, Bennacer – che è un po’ pasticcione ma macina – Romagnoli, Donnarumma, Rebic, mi piace tantissimo Leao e terrei anche Kjaer. Su questi, con Ibra a fare da chioccia, costruirei lo scheletro di un T-Rex, cosa che il Milan non è ancora. Ibra è venuto perchè c’era Paolo, come anche Hernandez“.

Sulla ripresa del campionato: “Pallavolo e Basket hanno chiuso i loro campionati, non so con che anima si possa scendere in campo in questa situazione. Per me da tifoso dovrebbe finire qua. Ma capisco anche che ci sono altri interessi in gioco, tante squadre piccole rischiano di sparire. Sono scelte difficili“.

Sul ritorno di Thiago Silva: “Metterei un esperto per reparto, per aiutare i giovani nel momento in cui commettono errori. Uno come lui servirebbe, magari centellinando le partite, affiancandogli giovani con le palle“.

Su Pioli: “A me piace come sta lavorando, con serietà. Forse deve gestire meglio i cambi, ma non mi è dispiaciuto, lo terrei un altro anno. Rangnick? Non lo conosco, quindi non posso giudicarlo“.

Sulla società: “Gazidis è ancora un po’ fumoso, non parla molto. Lui e gli americani ragionano molto come business man, ma il calcio italiano è un’altra cosa, è troppo importante la parte calcistica. Non mi sembra che Gazidis abbia vinto chissà che con l’Arsenal. Secondo me vogliono sistemare i conti, fare lo stadio bello e poi vendere il club, non ci sono più i sognatori alla Berlusconi. Il lato umano è importantissimo“.

Su una canzone che descrive il Milan di oggi: “Bella domanda, io sono propenso a cercare canzoni che diano energia: direi Mary Jane’s Last Dance di Tom Petty. Farei entrare il Milan in campo con Blitzkrieg Bop dei Ramones, Letterbomb dei Green Day, Everlong dei Foo Fighters o con T.N.T degli AC/DC. Quando vedo le squadre di calcio che entrano in campo con le canzoni di Shakira mi vien da ridere“.

Su Gattuso: “Tutti quelli che hanno fatto parte della storia del Milan e vanno via li rimpiango: Inzaghi, Seedorf, Ancelotti. Al Milan siamo una grande famiglia rock, con alti e bassi. Noi siamo casciavìt, lavoriamo nel grasso, abbiamo una storia sporca, siamo stati in B ma ci siamo sempre rialzati“.

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