Discussioni sul VAR. Ma come funzionano oggi le OFR? E quelle parole di Valeri ad inizio anno…

È il giorno della polemica, per alcune testate anche piuttosto feroce, sugli episodi di Milan-Fiorentina. La versione colpevolista identifica il Diavolo come massimo peccatore, senza lasciare appello alcuno. Stupisce tuttavia questa lettura sbrigativa e a senso unico dei fatti, anche perché proprio grazie alle immagini, la questione è meno netta e clamorosa.

Più razionale invece soffermarsi sugli episodi e cercar di capire il motivo delle decisioni. Il contatto Rebic-Duncan a metà campo, dove si origina l’azione del 2-1, non è così plateale come da alcuni è stato fatto passare e vede il centrocampista viola cerca di far passare la palla bloccando di fatto il croato, ma perdendo la palla in un contrasto che rivisto é piuttosto leggero e perfino banale.

Chiara è anche la dinamica che coinvolge sempre Rebic ma questa volta Terracciano sul finire invece dell’azione decisiva. In questa caso già al primo replay con il linguaggio del corpo del portiere si capisce quel che è successo. L’uscita dell’estremo difensore è fuori tempo, al che è inevitabile il contatto con Ante che salta nel suo cilindro senza accorgersi del portiere in uscita. Subito dopo Terracciano cadendo chiama il fuorigioco di Origi, vedendo fosse improbabile porta le mani al volto e si accascia.

Questo ha comunque attirato l’attenzione del VAR che ha poi provveduto ad un check, che dovuto o meno c’è stato. Eccessiva l’attenzione al contrasto del primo tempo Biraghi-Kalulu, col terzino e capitano della Fiorentina che è restato a terra per diversi minuti lamentandosi di un contatto dove era lui in ritardo con Kalulu che colpisce piena la palla. Anche qui però, il suo restar sul terreno di gioco ha generato un check forse di troppo.

Check doveroso invece su Tomori-Ikone, sul quale c’è stato e c’è qualcosa da discutere ma che dopo 24 ore ancora non lascia certezze, pertanto logico rimanere sulla decisione del campo, perché come sappiamo il VAR deve intervenire solo con grave ed evidente errore.

La sensazione è che la direzione intrapresa in Serie A sia quella del “mi lamento comunque e vediamo se questo aspetto porta attenzione o meglio ancora un on field review”. Ma d’altra parte Valeri involontariamente ad inizio anno ha suggerito questa tattica, quando disse che l’intervento di Hateboer fosse da rosso su Leao, ma che non fosse stato chiamato dal VAR perchè Leao si è rialzato presto e nessuno ha protestato.

In sostanza, quest’anno non c’è più un protocollo ma stiamo vivendo una nuova epoca VAR, con OFR chiamata in sostanza dai giocatori? Forse la sosta potrebbe portare consiglio anche su questi aspetti.

Arbitro Massa richiamato dal VAR per On Field Review (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Arbitro Massa richiamato dal VAR per On Field Review (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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