Dopo tre settimane abbondanti di video call, di casting e di chiacchiere, apparentemente tutti i tasselli stanno per esser messi al loro posto. Il primissimo dovrebbe esser l’ufficializzazione dell’allenatore, da ieri sera tutti gli esperti danno per chiuso l’accordo biennale tra Amorim e il Milan, sulla base di un biennale da 3 milioni circa più bonus. Come MilanPress ne parlavamo già da qualche tempo, ma ora sia seriamente in dirittura d’arrivo.
C’è ancora del lavoro da fare
Insistenti sono anche i rumor che continuano a dar per vicini anche Krosche e Hardung, rispettivamente dovrebbero entrare nell’organigramma come Head of Football e come direttore sportivo. Oggi entrambi i dirigenti sono sotto contratto con l’Eintracht e per liberarli servirà probabilmente un indennizzo. La fan base di Francoforte, nonostante un ciclo importante avuto con loro, è fortemente critica nei loro confronti per la gestione dell’ultima stagione e non rimpiangerebbe una loro partenza. Non dello stesso avviso la proprietà.
Qui tuttavia per l’ufficialità c’è ancora da lavorare. Ma sappiamo che i profili sondati sono comunque tutti stranieri, ed essendo tornato ad esser straniero anche il tecnico, lo scetticismo mediatico verrà decuplicato, come accade molto spesso in Italia, a maggior ragione quando si parla di calcio.
La strada è tracciata: ora serve difenderla
Già possiamo immaginare nelle prossime settimane i titoli che strizzano l’occhio a dirigenti storici italiani, con qualche quotidiano che aprirà con “Milan non era più facile affidarsi a Carnevali?” oppure “Diavolo, ma perché non Giuntoli?”. Eppure ormai sappiamo che la strada bella o brutta è tracciata e da tempo questa proprietà ha imbeccato il vicolo più stretto, dove il margine di errore è sempre più vicino allo zero, ed ogni stagione fallimentare aggrava l’assunto.
A bocce ferme, un po’ tutto l’ambiente Milan dovrà capire come muoversi, come agire e come interpretare. Spesso già internamente, a partire dai tifosi, le critiche sono arrivate forti e dirette. La speranza è che per quest’anno, coinvolgendo si spera persone legate al mondo del calcio e con esperienza diretta in questo settore, anche tutto ciò che ruota attorno al Milan possa difendere gli Amorim di turno, perché senza tempo nessuno è in grado di esprimere il proprio valore.

