Paolo Di Canio ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera nella quale ha parlato della nuova Serie A, focalizzandosi sulle big. Nei discorsi rientra anche il Milan di Ruben Amorim che l’ex attaccante piazza in terza fila nella griglia iniziale: «Inter distaccata, poi Juventus e Napoli e dopo Milan e Roma».
Di Canio sul Milan: «Amorim tra i migliori tecnici emergenti, ma…»
«Sicuramente è tra i migliori tecnici emergenti ma avrà molto da fare, mi colpì il suo atteggiamento dello scorso anno al Manchester United. Pronti via per motivi disciplinari mise Rashford fuori rosa. Ha voluto fare il duro, si è messo di traverso con un club che ha una storia importante. Poi ha fatto fuori Mainoo, non l’ho trovato corretto. Ora dice che Leao deve divertirsi… Non capisco. Musica, sfilate sono contemplate?».
Su Leao
«Stiamo sempre a chiederci perché fa quattro buone partite e poi si ferma. È un continuo parlare di lui se resta o va via. È passato da un allenatore all’altro e ha sempre lo stesso atteggiamento. Amorim dice che deve divertirsi. Ma smettiamola, in campo chi è che si diverte? Si suda, si lavora, si corre e soprattutto ci si sacrifica. Se si vince si può gioire ma il divertimento è un’altra cosa. Il calcio è un lavoro, non due o tre ore al giorno ad allenarsi. È una cultura fatta di tante cose, in primis da una società che è brava nel dare regole e farle rispettare. Il calcio non è un mondo a parte, e i soldi non c’entrano».


