Paolo Di Canio ha rilasciato delle dichiarazioni in occasione della tappa italiana del Legends Trophy. L’ex attaccante rossonero, oggi talent di Sky Sport, ha parlato di Rafael Leao, spesso preso di mira per il suo atteggiamento in campo.
Di Canio: «Non ce l’ho con Leao, ma…»
«Non è che ce l’ho con Leao, io sono anche incazzato con Leao. Alla fine pure io dico: 1.88m, una capacità di corsa, una tecnica qualche volta al servizio proprio di squadra perché centrato. Però tante volte dici: che sta pensando? La sala registrazioni che deve cantare? Sta pensando ad altre cose delle volte. Mi dà l’idea che delle volte siccome ce l’ha innato questo talento, il calcio sia un fatto di normalità che arrivi al campo per giocare. Il vero divertimento è la sala registrazioni e le sfilate, a petto nudo come un mese fa d’inverno».
«Non può essere cambiata la disciplina»
«Un tempo se stavi un giorno intero a petto nudo in inverno… Ma non perché non se lo può permettere, ha un fisico meraviglioso. Però dico: ma si può accettare a livello professionistico? A parte qualche set di fotografie, è appetito dai brand, cioè stai lì 20 minuti che devi fare delle foto, sai promuovere un brand ti danno un sacco di soldi e fai bene. Ma una sfilata intera seduto a petto nudo. È cambiato l’approccio con i giovani, è cambiato l’atteggiamento perché le generazioni sono cambiate, ma non può essere cambiata la disciplina, la regola».


