Spesso i ritorni non hanno lo stesso sapore, Deulofeu può fare la differenza?

A volte ritornano. O almeno ci provano. Gerard Deulofeu lascerà sicuramente il Watford retrocesso in Championship doppo questa travagliata stagione e ha chiesto al suo agente Albert Botines di sondare il terreno con il Milan. Un club, quello rossonero, al quale l’attuale numero 7 è legato in maniera particolare. Quei sei mesi dal gennaio al giugno del 2017, caratterizzati dai 4 gol e 3 assist in 17 partite, ,ma soprattutto tanta titolarità e bione prestazioni, gli sono rimasti sulla pelle come se fossero un tatuaggio. Paolo Maldini non ha chiuso totalmente le porte a questa possibilità, ma bisognerà capire diverse situazioni condite dalle richieste di Stefano Pioli.

IL RITORNO PUÒ ESSERE UN BENE?

Il Watford, esattamente un anno fa, aveva chiesto ben 30 milioni al Milan. Ora la situazione è cambiata: Gerard è reduce da un serio infortunio ai legamenti e anche la retrocessione in Championship pone il club in una posizione di certo non favorevole. Ecco perché il Milan attende nuove informazioni dall’agente del giocatore. In caso di condizioni favorevoli potrebbe esserci un’accelerata per il suo acquisto. Ora, l’altra situazione fondamentale da dover capire è caratterizzata dalle potenzialità del giocatore e da quanto può realmente fare la differenza a tre anni e mezzo di distanza dal suo ultimo match rossonero.

Molto spesso i ritorni sono stati un bel colpo al cuore, ma non hanno dato gli stessi frutti delle primissime esperienze, tolta qualche eccezione. Vero è che i rossoneri sono alla ricerca di un forte esterno d’attacco per consolidare il modulo scelto, il 4-2-3-1, ma questa scelta dovrà essere ponderata e poco ambigua, questo è il momento chiave e bisognerà partire con il piede giusto per “sfruttare” questo solido pavimento costruito da Pioli e dai suoi calciatori, e centrare finalmente il quarto posto la prossima stagione.

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