Alcune scelte dell’undici di partenza dell’ultimo mese stanno lasciando spazio a discussioni in casa Milan. Nonostante le opzioni siano limitate, forse Allegri qualcosa di maggiormente organico poteva fare. Modric sta dimostrando di non esser un cyborg e probabilmente è arrivato il momento di vedere più spesso Jashari.
Magari lo svizzero col Sassuolo e il crosto col Napoli a Riad sarebbe stato più funzionale. L’ex Club Brugge ha tutte le capacità per far bene anche in campionato, non gli fa bene giocare solo partite dove c’è parecchio turnover e la concentrazione di tutti non è massima.
Ma il grido d’aiuto del mister arriva per due posizioni specifiche e ormai la maschera è definitivamente giù: un difensore centrale puro ed un vero 9 sono una necessità che non si può più rimandare.
Andando oltre le difficoltà dell’interpretazioni del ruolo di De Winter e di Nkunku, ormai è un’evidenza che siano gli slot ragionevolmente migliorabili. Purtroppo le diverse opportunità avute dai due hanno dato pochi spunti positivi e il mercato di gennaio è verosimile si concentrerà proprio su queste due precise zone di campo.
Siamo di fronte ad una situazione simil Milan-Cremonese pre Rabiot? L’insistenza di Allegri nel valutare comunque buone prestazioni che buone non sono state, vedi Lazio in coppa Italia o col Napoli ieri sera, fanno capire che Max vorrebbe uno sforzo da parte della società, ma lo fa in modo educato e non teatrale.
Sarà la giusta modalità per ottenere davvero i rinforzi strategici?



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