La speranza di tutto l’ambiente Milan era (ed è) che il Mondiale potesse essere l’occasione perfetta per “rianimare” Charles De Ketelaere dopo i primi, complicati, mesi della sua esperienza rossonera. Ed invece, come evidenzia l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’acquisto più costo dell’estate rossonera si è infilato in una polveriera chiamata Belgio, dove i senatori si punzecchiano pubblicamente e a più riprese.
L’ultimo in ordine di tempo è stato Kevin De Bruyne, stella del Manchester City e della nazionale da diversi anni, che in conferenza stampa ha dichiarato: “Abbiamo perso giocatori chiave, stiamo andando avanti con l’età. I giovani ci sono, ma non sono ai livelli di come lo eravamo noi nel 2018. La nostra grande chance di vincere è stata lì. Ci vedo più come semplici outsider. Abbiamo qualità, ma forse abbiamo attaccato male perché siamo vecchi, vero? Ci sarà sempre un pensiero del genere. Mi passano per la testa cose che non dovrei dire, almeno non fuori dagli spogliatoi“.
Un’intervista che ha fatto innervosire gli altri senatori dello spogliatoio, e non solo, con il rischio che De Ketelaere torni al Milan ancora più sconfortato di come lo era prima di partire per il Qatar.


