Hernan Crespo nel corso di una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato anche della finale di Istanbul, di Paolo Maldini e di Marco Van Basten. Di seguito le dichiarazioni di Crespo.
Sul suo più grande rimpianto
“Istanbul 2005, finale di Champions League tra Milan e Liverpool. Dopo la rete di Maldini, segno una doppietta, finiamo il primo tempo in vantaggio 3-0 e poi gli inglesi ci rimontano e perdiamo ai rigori. Non è mica facile da digerire una sconfitta dopo aver realizzato una doppietta… Per anni non ho più voluto rivedere quella partita… Soltanto di recente ho fatto pace con quella storia maledetta. Però non insistiamo troppo, perché altrimenti mi torna fuori la rabbia…”.
Sul migliore con cui ha giocato
“Non scelgo soltanto per le qualità tecniche, ma soprattutto per quelle morali. E dico Paolo Maldini. Sono stato per una stagione al Milan e ho capito come si deve comportare un capitano”.
Sul suo idolo
“Avevo in camera il poster di Van Basten. Ogni tanto in televisione trasmettevano le immagini del Grande Milan di Sacchi e io restavo incantato dai gesti dell’olandese. Cercavo di imitarlo, durante gli allenamenti, ma come si fa a imitare un fenomeno così? È impossibile, non ci sono più stati centravanti di quel livello. Forti sì, anche fortissimi. Ma Van Basten era di un altro pianeta”.


