Nel post partita di ieri contro la Cremonese, il tecnico del Napoli, Antonio Conte, ha messo nuovamente a paragone (LEGGI QUI le sue parole) la sua squadra con Inter, Juventus e Milan, dichiarando come queste tre fossero più “struttirate” a livello di monte ingaggi e lavore patrimoniale. Ebbene, i colleghi di Calcio e Finanza hanno effettuato un’analisi sui costi delle rose di Serie A, utilizzando i dati ufficiali dei bilanci chiusi al 30 giugno 2025.
L’analisi prende in considerazione: calciatori di proprietà (quota di ammortamento + stipendio lordo con eventuali benefici del Decreto Crescita); giocatori in prestito (costo del prestito + stipendio lordo); giocatori ceduti in prestito (sola quota di ammortamento e stipendio incluso solo se a carico del club)
Il totale di queste voci restituisce il costo complessivo della rosa. I dati derivano da bilanci ufficiali e comunicati societari, integrati da stime sugli stipendi. Per uniformità, il calcolo simula l’arrivo dei giocatori a inizio luglio e non include le commissioni agli agenti per i nuovi acquisti.
Classifica costi rosa Serie A: Juventus prima, ma il Napoli incalza
La Juventus resta il club con il costo rosa più elevato del campionato. Il dato è stabile rispetto al 2024/25, ma il primato è ora seriamente minacciato dal Napoli, protagonista di investimenti molto rilevanti nelle ultime due sessioni estive sotto la gestione Conte.
I bianconeri guidano la classifica per ammortamenti, mentre sono secondi per monte ingaggi. Il Napoli, invece, paga soprattutto il sistema di ammortamento a quote decrescenti, che carica maggiormente i costi nei primi anni di contratto. Una scelta che fa lievitare il dato attuale ma che, nelle stagioni successive, tende a ridursi sensibilmente.
Anche simulando un sistema di ammortamento “classico”, il costo della rosa partenopea resterebbe comunque ampiamente sopra i 200 milioni, confermando il secondo posto tra le big.
Inter davanti al Milan: differenze di strategia
Sul terzo gradino del podio c’è l’Inter, con un costo rosa di circa 196 milioni di euro, leggermente superiore a quello del Milan.
Il club nerazzurro, sotto la gestione Oaktree, è sesto per ammortamenti, grazie a pochi acquisti onerosi nelle ultime stagioni, ma primo per monte ingaggi, con circa 141 milioni di euro, quasi 20 in più rispetto alla Juventus
Questo squilibrio è spiegato dai numerosi acquisti a parametro zero, accompagnati però da stipendi elevati. Il Milan, al contrario, presenta un equilibrio più marcato tra ammortamenti e stipendi: politica salariale più prudente, ma investimenti importanti sui cartellini nelle ultime finestre di mercato.
Roma, Atalanta e le altre: Lazio ultima
Subito dietro il Milan troviamo la Roma, con un costo rosa stimato in 163 milioni di euro (dato non ancora definitivo in attesa del bilancio ufficiale). Il monte ingaggi dei giallorossi resta molto elevato, addirittura superiore a quello rossonero, anche a fronte di una rosa più ampia.
Segue l’Atalanta a circa 135 milioni, con ammortamenti significativi legati agli investimenti degli ultimi anni. Chiudono la classifica: Fiorentina con 111 milioni (in crescita rispetto al 2024/25) e Lazio con 107 milioni, in aumento per la maturazione di alcuni riscatti
L’analisi di Calcio e Finanza conferma come le big di Serie A adottino modelli economici differenti:
- Inter e Juventus puntano su monte ingaggi elevati
- Milan privilegia sostenibilità salariale e investimenti sui cartellini
- Napoli paga oggi gli investimenti dell’era Conte, ma con prospettiva di calo futuro.



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