CorSera: San Siro, nuova corsa contro il tempo. Il Comune spinge, ma tra Milan e Inter c’è ancora distanza

L’edizione Milano del Corriere della Sera riporta quest’oggi un interessante focus sul futuro dello stadio San Siro, parlando di corsa contro il tempo per il nuovo stadio di Milan e Inter. Ieri c’è stato il doppio incontro tra squadre, Comune e Regione, con al centro la presentazione del piano di fattibilità tecnica economica rivisto e corretto e l’offerta d’acquisto di San Siro e delle aree limitrofe. Milan e Inter indicano come data di consegna il 20 marzo, poichè ci sarebbero ad oggi idee differenti tra i due club sia sul progetto sia sullo sviluppo post stadio. Troppo in là per Palazzo Marino, che chiede di anticipare la presentazione entro la fine del mese di febbraio.

La preoccupazione è che l’allungarsi dei tempi comporti dei rischi per tutte le fasi successive dell’iter che si dovrà concludere con la vendita entro l’estate o al massimo settembre, prima che a ottobre scatti la tagliola del vincolo sul secondo anello. Le tappe da affrontare sono tante. La prima, riguarda la valutazione da parte degli uffici comunali e in questo momento i funzionari dell’Urbanistica sono sotto pressione e alle prese con la stesura del Pgt. Il secondo passaggio, pur se formale, è la pubblicazione di un avviso pubblico per capire se ci sono altri soggetti interessati all’acquisto.

Infine, ma qui non c’è ancora chiarezza, la necessità o meno di indire comunque una gara per la vendita. In realtà, nel 2023 è intervenuta una modifica importante alla legge sugli stadi. L’attuale articolo 4 contempla infatti la facoltà di avviare una trattativa privata tra il Comune e i proponenti per accelerare i tempi di presentazione e negoziazione del progetto urbanistico e rispondere così a tutte le richieste delle parti pubbliche. Resta però, vista la storia particolarmente accidentata del San Siro bis, l’incognita di ricorsi o altri ostacoli in grado di far saltare il tavolo.

Tra le opere previste circa 100 mila metri quadrati saranno dedicati a strutture commerciali, uffici e hotel. Proprio la struttura commerciale è stata al centro della riunione in Regione in quanto necessita del Provvedimento autorizzatorio unico regionale. Resta il vincolo per cui non sarà possibile costruire nuove residenze. Le cifre per la cessione sono state fissate dall’Agenzia delle entrate: 197 milioni di euro come valore complessivo dell’ambito Grande Funzione San Siro con lo stadio Meazza nello stato di fatto. Un valore così scorporato: 124 milioni come valore complessivo dell’area e 73 milioni come valore dello stadio. Nel 2019, quando i club presentarono un progetto analogo a quello attuale, il valore patrimoniale era stato stimato in 103 milioni.

Stadio Giuseppe Meazza in San Siro - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Stadio Giuseppe Meazza in San Siro – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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