Doppio ex della partita, Fulvio Collovati, ha rilasciato una lunga intervista a Il Corriere della Sera sul derby di domenica: “Secondo me sarà una partita molto tattica. Non penso che Massimiliano Allegri si esporrà. Viene tacciato, secondo me ingiustamente, di “corto muso”. Però, cercherà di colpire in contropiede sfruttando la velocità di Rafael Leao e di Pulisic. L’Inter, invece, attende e riparte sfruttando le corsie esterne. Un pronostico Stavolta no. Mi espongo sempre, ma stavolta vedo una gara più equilibrata. L’Inter ha più potenzialità in avanti con Lautaro Martinez, Pio Esposito, Thuram e Bonny. Il Milan per questo motivo sarà molto chiuso, cercherà di non concedere spazi. Un’altra cosa da dire è che in questo derby ci sarà, per quanto riguarda il centrocampo, il meglio del nostro campionato: Rabiot, Modric e Fofana da una parte; Barella, Calhanoglu e uno tra Zielinski e Sucic dall’altra, visto che Mkhitaryan è out per infortunio“.
Riguardo il Milan, Collovati afferma: “Io sono un “Allegriano”. Non faccio quello che sale sul carro dei vincitori. Nel suo ultimo anno alla Juventus arriva terzo e vince la Coppa Italia. E l’anno scorso i bianconeri hanno, di fatto, festeggiato il quarto posto e la qualificazione in Champions League. Allegri sa valorizzare i giocatori. Sa perfettamente che uno come Rafael Leao si esprime meglio quando ha spazio. Quindi, cerca di sfruttare le sue qualità. Infatti, il Milan va in difficoltà con Cremonese e Pisa, contro squadre che si chiudono“.
Ancora Collovati: “Il Milan subisce meno gol dell’Inter e questo dato è fuori discussione. Non so se l’abbia sistemata perché molto dipende dalla qualità dei singoli. Però, devo dire che Pavlovic è una certezza, fa anche gol. E Gabbia poco alla volta ha scalato le gerarchie guadagnandosi la stima di Allegri. Sotto certi aspetti, quindi, dico sì: Massimiliano ha sistemato la difesa. I rientri di Rabiot e Pulisic? Quello di Rabiot è fondamentale. Adrien è un giocatore che protegge e allo stesso tempo dà un supporto importante a Pulisic e Gimenez“.
Collovati conclude: “È importante avere una punta. Ci vuole un attaccante da 20 gol. Gimenez svaria, ma il Milan ha bisogno di riempire l’area di rigore. Ha bisogno di un 9 che sgomiti con i difensori. I problemi di Gimenez? Gli attaccanti fanno fatica perché c’è cura della fase difensiva. Poi vedi la nostra Nazionale e la fase difensiva fa discutere, è un paradosso. Una volta eravamo la patria dei difensori, ora non più. Leao centravanti? Se parliamo di un centravanti come intendo io alla Lukaku, ossia che faccia salire la squadra, allora dico di no. Leao deve avere spazi e non so se l’Inter glieli concederà. Il gol di Hateley? Quando uno gioca 12 anni di derby, ci sta che un avversario sia più bravo. Lui lo è stato in quella gara. È capitato quando io passai dal Milan all’Inter ed è diventato un po’ una locandina. Ma non mi dà fastidio: ci sta che un avversario abbia fatto meglio di me“.



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