Il Milan batte 2-1 la Stella Rossa al termine di una partita giocata piuttosto male: Radonjic pareggia il vantaggio di Leao, poi la decide Abraham nel finale.
Milan-Stella Rossa, primo tempo
Paulo Fonseca cambia due uomini rispetto al match contro l’Atalanta: uno per causa di forza maggiore (l’infortunato Pulisic viene rilevato da Loftus-Cheek), l’altro per scelta tecnica, con Calabria al posto di Emerson Royal. Anche Milojevic si schiera con un 4-2-3-1 che ruota intorno al grande ex della gara, Rade Krunic. La partita si gioca su ritmi piuttosto bassi e le prime occasioni arrivano su tiri dalla distanza: di Calabria (altissimo), Spahic (largo) e Reijnders (centrale e facile preda del portiere). Le due più grandi chances arrivano a cavallo del quarto d’ora: prima Leao salta un uomo e arriva davanti a Gutesa, che compie una gran parata di piede; poi, dopo un batti e ribatti in area, Maksimovic schiaccia con il mancino trovando la traversa, prima che palla arrivi a Seol, che calcia tra le braccia di Maignan.
Alla mezz’ora di gioco, doppia sfortuna per il Milan, con Fonseca che, nel giro di due minuti è costretto a sostituire, per infortunio, prima Loftus-Cheek e poi Morata: dentro Chukwueze ed Abraham. E l’inglese si rende subito pericoloso con una punizione dai trenta metri, che esce di poco alla destra di Gutesa. Al minuto 33, ammonizione per Musah, che era diffidato e dunque salterà la gara contro il Girona. Quando il primo tempo sembra avviato verso lo 0-0, il Diavolo la sblocca: minuto 42, lancio col contagiri di Fofana per Rafael Leao, che scatta sul filo del fuorigioco, la mette giù in maniera divina e con il sinistro batte Gutesa in uscita. Nel terzo ed ultimo minuto di recupero, ottimo filtrante di Leao per Abraham che calcia in maniera non pulitissima trovando l’opposizione di Gutesa. Sul calcio d’angolo seguente, colpo di testa sul secondo palo di Fofana, respinto dal portiere serbo: è l’ultima occasione della prima frazione, che si conclude con il Milan avanti di una rete.
Milan-Stella Rossa, secondo tempo
Un volto nuovo al rientro dagli spogliatoi, tra le fila della Stella Rossa: è quello di Ivanic, inserito al posto di Milson. Partono decisamente meglio gli ospiti nella ripresa, che nei primi cinque minuti vanno quattro volte alla conclusione: due con Mimovic (entrambe parate da Maignan), e una a testa con Silas e Ivanic, che non inquadrano lo specchio. Al minuto 53, enorme occasione per il raddoppio del Milan: cross di Calabria, sul secondo palo Abraham la mette giù di petto ma da due passi calcia sulla schiena di Djiga, che nel frattempo era caduto. Al minuto 67, la Stella Rossa capitalizza un secondo tempo giocato decisamente meglio e trova il meritato pareggio: Musah perde palla al limite dell’area e l’ex Torino Radonjic, entrato da pochi minuti trova un gran sinistro su cui Maignan non può nulla. Il Milan, pessimo in questo secondo tempo, prova a reagire con un cross di Leao su cui stacca Thiaw, che però di testa non inquadra la porta.
Gli ospiti sono pericolosi al minuto 78: inserimento sulla destra di Ivanic, che da posizione defilata calcia ad incrocio, mandando a lato non di molto. Subito dopo, Tomori viene ammonito per proteste dalla panchina: anche lui era diffidato ed anche lui non ci sarà contro il Girona. Leao è l’unico che ci prova in casa Milan: al minuto 80 conquista un’ottima punizione a pochi centimetri dalla linea dell’area di rigore, alla battuta va Reijnders che colpisce due volte la barriera, poi Abraham non riesce a ribadire in rete. A sette dal novantesimo, Fonseca opera due dei tre cambi rimanenti, esaurendo l’ultimo slot: dentro Emerson Royal e Camarda per Calabria e Musah. Come nel primo tempo, anche nella ripresa, il minuto 42 è provvidenziale per il Milan: autentico miracolo di Gutesa, che manda sulla traversa il colpo di testa di Camarda, la palla arriva a Tammy Abraham, che da due passi riporta avanti il Milan. Nei restanti minuti non succede più nulla e il Milan conquista la quarta vittoria consecutiva in Champions, sebbene non mostrando una gran prestazione.


