Milan, si sblocca il mercato in uscita: Vasquez, Jungdal e Messias, ma il lavoro non è finito

Junior Messias al Genoa è una di quelle notizie che cambiano non solo la giornata, ma anche il giudizio sul mercato che sta svolgendo quest’estate il Milan, che si parli di arrivi o di cessioni. Il brasiliano ha accettato in breve tempo la tappa ligure, così come accaduto in direzione opposta a Noah Okafor: o la pianificazione del Diavolo è estremamente riservata, o il Milan è bravo a tessere le fila a proprio piacimento ed in maniera rapida.

Ma una lista di esuberi da smaltire ancora c’è, ed i rossoneri li stanno facendo piano a piano fuori tutti. Giorgio Furlani non si tira indietro, e sa che deve rivoluzionare la squadra in uscita, ascoltando tutte le proposte che arrivano. Ed in questo momento il focus è chiaro, puntando il dito a chi deve lasciare Milanello in fretta per concedersi gli ultimi colpi di una sessione scoppiettante.

Inter-Milan: Junior Messias e Federico Dimarco (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Inter-Milan: Junior Messias e Federico Dimarco (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

MESSIAS OUT, MA CHI RESTA?

Solo nell’ultima settimana si contano gli arrivederci (o gli addii) di Devis Vasquez, Andreas Jungdal e, notizia di oggi, Junior Messias. C’è ancora tanto da fare, basti vedere l’indecisione di Divock Origi, ma la concretezza si può intravedere. Il Milan sta facendo di tutto per far sbloccare le cessioni di Ballo-Touré, molto vicino ad essere un giocatore del Werder Brema, e di De Ketelaere, che nonostante gli intoppi non dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) tornare sotto gli ordini di Stefano Pioli

Ci sono ancora dei punti di domanda, è vero. Perché Adli e Lazetic sono ancora da piazzare, ma per il franco-algerino manca l’offerta giusta mentre il giovanissimo attaccante è da offrire a qualche società minore in prestito. L’unico vero punto di domanda è Lorenzo Colombo, ma è chiara la strategia: qualora dovessero andare in porto tutte le cessioni, il Milan avrebbe la possibilità economica per il colpo da novanta là davanti, parcheggiando il numero 29 in prestito in Serie A, magari al Cagliari.

Il club milanista quindi si mostra ferreo nelle proprie decisioni, lavorando altresì bene nelle proprie liste. Quando una decisione è presa, tale rimane. Ed è così che si è sbloccata una serie di saluti che possono fare male per l’affetto che ci si porta dietro ad un calciatore, ma a livello economico non si può non godere del grande lavoro svolto. Se poi si tratta di soli esuberi e non membri di prima fascia (il caso Tonali è giusto da citare), allora è da celebrare la capacità in uscita del Milan, non più un club con cui scherzare in fase di trattativa.

Milan: Sandro Tonali (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Sandro Tonali (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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