Il centrocampo cerca ricambi. Musah può e deve essere un’alternativa, ecco perché

Se c’è un reparto nel quale non c’è stata rotazione in casa Milan è certamente la mediana. Col rendimento in costante crescita di Fofana e l’interpretazione sempre migliore del ruolo da parte di Reijnders, il centrocampo a due ha i suoi padroni indiscussi.

In un calcio che ha messo da parte la parola titolarissimi, Youssouf con 615 minuti e Tijjani con 704 minuti, rappresentano dunque una piccola eccezione. Con Bennacer out fino a gennaio, le alternative tecnicamente son poche, ma a roster un giocatore che dovrà conquistare spazio c’è e risponde al nome di Yunus Musah.

Fin qui l’abbiamo visto in campo solo 147 minuti e solo in Serie A. Ma sarà necessario inserirlo maggiormente nelle dinamiche del 4-2-4 per non sovraccaricare in modo eccessivo chi oggi sta giocando senza sosta.

A proposito di sosta, in questa pausa nazionale Tijji è stato protagonista con l’Olanda dal primo minuto, mentre Fofana è subentrato coi Bleus. Nell’amichevole in Texas ad Austin invece proprio Musah ha trovato il suo primo gol a stelle e strisce (su assist di Pulisic) contro Panama.

Dell’americano consociamo la duttilità, caratteristica che gli è valsa diverse possibilità di mettersi in mostra nel precedente corso rossonero. Con Fonseca al contrario servirà che si specializzi specificamente in un ruolo affinché possa esser utile alla causa.

Classe 2002, anagraficamente giovane ma con importante esperienza internazionale, siamo piuttosto certi saprà ritagliarsi spazi. Come si dice, di necessità virtù.

Milan: Yunus Musah (Photo Credit Agenzia Fotogramma)
Milan: Yunus Musah (Photo Credit Agenzia Fotogramma)

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