L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport parla di Samu Castillejo e di come lo spagnolo sia tornato nei cuori dei tifosi del Milan dopo la bella partita di sabato contro il Verona. Ed il riscatto di Castillejo, oltre che a San Siro, si è realizzato anche in un campo ancora più vasto, quello dei social network. L’ingresso del 7 rossonero contro il Verona, sabato sera, ha scosso la squadra e alla fine un suo cross basso, intercettato da Gunter, ha consegnato al Milan una vittoria che elettrizza il gruppo e tutto l’ambiente. Samu ha poi festeggiato sotto la curva, ha mostrato orgoglioso la maglia del Milan e infine ha pianto, sommerso dall’abbraccio dei compagni e dell’allenatore. Tutti momenti che Castillejo ha consegnato alla memoria di Instagram: “Sorrisi e lacrime, questo è il calcio“, ha scritto.
Tra i primi commenti quello di Calabria: “Ti vogliamo bene fratello”, a cui sono seguiti i cuoricini di Bakayoko e Kessie, l’emoticon degli applausi di Kalulu, i complimenti degli ex compagni Dalot e Musacchio. Nelle storie, il pensiero fotografico che gli hanno dedicato Leao (l’esultanza finale accompagnata dalla scritta “tutto meritato fratello”), Daniel Maldini, Tomori (“Fenomeno”), Krunic (“amico mio”) e Pellegri. I social sono parte della storia di Castillejo per due motivi: non è così usuale che un giocatore sia tanto celebrato dai compagni di squadra ed era stato attraverso l’account Twitter che in estate il giocatore aveva ricevuto decine di “inviti” a lasciare Milano per aver rifiutato di accettare le proposte di Getafe, Hertha Berlino e Cska Mosca. L’account allora era stato momentaneamente disattivato, mentre da due giorni i profili personali sono presi d’assalto con testimonianze
d’affetto: il penultimo post, pubblicato su Instagram sei giorni fa, aveva raccolto 816 commenti. A quello di sabato notte ne sono seguiti oltre 8200.
In altre prove fotografiche, risalenti a quasi quindici anni fa, è documentata la fede rossonera di Samu: nato e cresciuto a Malaga ma con il Milan nel cuore. Gli sono riconosciute passione, umiltà e dedizione, vive con intensità la vita dello spogliatoio (dove è uno dei veterani, essendo rossonero dall’estate 2018, abita in centro, è single, ama i tatuaggi e la Sardegna, dove ha trascorso le ultime vacanze estive. E’ legatissimo alla
famiglia, con il fratello ha fondato la “Samu Castillejo Academy”, per i giovani calciatori
della sua città. Con la sorella Noemi condivide la passione della moda: lei è stilista e personal shopper e al fratello ha dedicato un omaggio, rigorosamente social: “Se anche qualcuno ti mette in dubbio non dimenticarti mai di noi, che crediamo in te come in quella prima partita giocata nel corridoio di casa”.


