Cardinale: “Dopo sport e cinema, con RedBird vogliamo fare di più nel settore dell’informazione”

Da quando ha fondato RedBird meno di dieci anni fa, Gerry Cardinale ha investito tanto e bene nel settore dei media e dello sport. Intervistato dal New York Post, il patron del Milan ha parlato del suo approccio al private equity e di come tutte le proprietà si integrano tra loro: “Molti parlano di sinergie di portafoglio, ma in RedBird stiamo davvero vedendo questo aspetto prendere forma. Abbiamo un’attività di analisi dei dati nello sport che affonda le sue radici nel baseball e che ora stiamo applicando al calcio europeo, quindi la connessione è profonda e sta decisamente accelerando“.

Cardinale parla poi dei prezzi dei club professionistici, che sembrano non fermarsi: “C’è sempre qualcuno o qualche entità disposta a pagare il prezzo di vendita, ma questo può essere un gioco pericoloso, perché alla fine della giornata le persone si tappano il naso e si buttano, confidando nel fatto che le cose continuino a salire. Ma qualsiasi studente di storia economica sa che questo non è sostenibile, almeno non con il ritmo e la traiettoria attuali. Non credo che a lungo termine lo sport sia sopravvalutato, ma credo che sia sopravvalutato rispetto al momento attuale“.

Cardinale prosegue: “Uno dei mandati della nostra impresa RedBird IMI è di fare di più nel settore dell’informazione. Quando si guarda alle notizie, ci sono davvero due estremi: le notizie digitali e i grandi operatori, ed entrambi sono in difficoltà in termini di traiettoria di accelerazione dei profitti e del flusso di cassa. I media digitali devono essere consolidati, mentre i grandi devono innovare. Stiamo cercando di capire questo panorama e ci sono poche persone al mondo che possono orientarsi meglio del nostro partner Jeff Zucker. Non so come definirlo, ma quello che stiamo costruendo è un ibrido tra private equity, impegno operativo e creazione di aziende con una mentalità di soluzioni di capitale: ci piace portare capitale scalabile per risolvere i problemi. Circa il 40% delle aziende in portafoglio è costituito da società nate da zero, tutte con flussi di cassa positivi o in pareggio fin dall’inizio e che stanno risolvendo una lacuna o una dislocazione nei rispettivi settori“.

Cardinale conclude: “Il nostro metro di misura per il successo è la costruzione di grandi aziende che risolvono esigenze o dislocazioni nei rispettivi settori. Quando ho iniziato 30 anni fa, presentarsi con i soldi era un vantaggio competitivo. Oggi tutti hanno il denaro: gestori patrimoniali istituzionali, fondi pensione, organizzazioni di investimento, persino governi sovrani“.

Milan: Gerry Cardinale San Siro (Photo by AC Milan/AC Milan via Getty Images)
Milan: Gerry Cardinale San Siro (Photo by AC Milan/AC Milan via Getty Images)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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