Francesco Camarda, idolo della Primavera di Ignazio Abate, è intervenuto ai microfoni della FIGC dal ritiro della Nazionale U17. Il giovanissimo bomber ha fatto capire chi segue come esempio calcistico, ed ha parlato di altri dettagli della sua vita. Ecco tutte le sue parole:
Segna tanto, ma bisogna ringraziare la squadra: “Premesso che se segno il merito è del lavoro di squadra, se pensi di fare il calciatore devi essere abituato a questo“.
Un normale adolescente: “I miei genitori danno molta importanza alla scuola e non devo puntare tutto sul calcio. La materia preferita? Inglese. Ma anche Educazione Fisica“.
La Nazionale: “Indossare la maglia della Nazionale è sempre un onore; è bellissimo sentire l’inno e farlo insieme ai tuoi compagni. Il mister ci aveva anticipato che poteva essere complicato e che noi dovevamo finalizzare bene. Il rischio in queste occasioni è di sottovalutare l’avversario; ma noi siamo stati bravi ad approcciare al meglio la partita. Siamo un gruppo molto unito, ci piace scherzare ma sappiamo anche quando dobbiamo lavorare seriamente ed essere concentrati in campo: abbiamo la giusta mentalità“.
A chi si ispira: “Il mio idolo è sempre stato Ronaldo, il Fenomeno. Anche mio papà era un grande appassionato del brasiliano; mi piace guardare video con le sue giocate e i suoi movimenti. Tra i giocatori di oggi mi piace molto Benzema“.


