Oltre che Alphadjo Cisse (LEGGI QUI LE SUE PAROLE), anche l’attaccante del Milan Francesco Camarda è intervenuto in videoconferenza da Milanello nel corso della presentazione della XXXIV edizione del Congresso Isokinetic, presso l’Allianza MiCo – Milano Congressi. Di seguito le sue dichiarazioni.
Le parole di Camarda
«L’infortunio alla spalla è stata un’esperienza difficile. La prima immagine che ho avuto di questa operazione è di quando mi sono guardato allo specchio per la prima volta dopo l’intervento, ero dimagrito tantissimo ed ero molto debole. Essermi visto allo specchio in questa situazione mi ha dato in un primo momento tanta delusione, ma mi ha dato anche grande motivazione nel lavoro e nel restare positivo per quanto riguarda la riabilitazione. La riabilitazione è stato un lavoro lungo e progressivo. Si è iniziato con un semplice stendere il braccio. Anzi, prima ancora togliere il tutore: appena finito l’intervento sembrava un obiettivo irraggiungibile.
È stata una riabilitazione fatta da più obiettivi che si raggiungevano col passare del tempo. Dopo ogni obiettivo raggiunto c’era tanta felicità, mia personale ma soprattutto anche con lo staff Isokinetic. Mi sono stati sempre tutti molto vicini e si è creato un bel rapporto. Li sento tutt’ora. È stata una riabilitazione fatta da più punti. Inizi a togliere il tutore, poi stendi il braccio, poi pieghi un po’ il gomito, successivamente muovi un po’ le spalle… Penso che la più grande soddisfazione è stata dopo un mese dall’intervento, quando ho tolto il tutore: è stato un momento di liberazione».


