Calha, recupero lampo: ma quanto conviene rischiarlo già da subito?

Hakan Calhanoglu è disponibile. Nonostante il pessimismo mostrato ieri pomeriggio in conferenza stampa da Stefano Pioli – “Difficile averlo già per domani sera” -, il trequartista turco ha impiegato meno di una settimana per rimettersi in piedi e allenarsi, molto meno rispetto alle previsioni che lo vedevano fuori per almeno 10-15 giorni a causa di una brutta distorsione alla caviglia destra.

Milan: Zlatan Ibrahimovic - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Zlatan Ibrahimovic – Milanpress, robe dell’altro diavolo

Giusto rischiarlo subito?

Calha dunque c’è, è tra i convocati: ma quanto conviene schierarlo già stasera? Innanzitutto è fondamentale premettere che se nessuno più dello staff medico, del mister, ma soprattutto del giocatore conosce meglio la situazione clinica. E che se quindi si deciderà per farlo giocare, vuol dire che secondo i soggetti appena elencati le condizioni lo permettono. Ma allo stesso modo è già capitato di vedere giocatori impiegati subito dopo un recupero-lampo, dover alzare nuovamente bandiera bianca per una ricaduta.

L’importanza di Calha

Il numero 10 – mai come quest’anno – è una pedina fondamentale di questo Milan. Anche se contro il Celtic – o perlomeno per i primi 65 minuti del match – Krunic e Diaz sulla trequarti non ne hanno fatto sentire troppo la mancanza, nei big match contro Juventus (della scorsa stagione, anche se era già luglio) e Inter la sua presenza si è rivelata fondamentale, non solo per la qualità apportata in avanti, ma anche e soprattutto per l’impegno dimostrato in fase di ripiego e nella gestione del pallone nei momenti di affanno. E come dimenticare anche la forza e la leadership messi finalmente in evidenza nella gara da dentro-fuori contro il Rio Ave, nella quale oltre ad aver calciato (e segnato) tre rigori in pochi minuti, si è preso sulle spalle di un Milan in quel momento orfano di Ibra.

Krunic e Diaz possono rimpiazzarlo

Proprio per questo motivo però Pioli non può permettersi di perderlo per più di un paio di partite. E quindi il consiglio più spassionato di chi è più cauto e lungimirante è quello di provare a giocarla senza di lui stasera. O quantomeno di rischiarlo solamente in caso di estrema necessità, come fatto contro il Crotone un mese fa. Anche perché – come detto prima – sia Krunic nei panni del trequartista meno tecnico ma più incursore che Brahim Diaz, che parte da sinistra per poi accentrarsi e cercare lo scambio con Zlatan, hanno dimostrato buona affidabilità.

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