Il doppio ex di Milan e Udinese Ariedo Braida ha rilasciato un’intervista al Messaggero Veneto per parlare del match di sabato e dei problemi dell’attacco rossonero. Di seguito le sue dichiarazioni.
Braida su cosa si aspetta da Milan-Udinese
«Un’Udinese capace di tenere testa a un Milan che sta avendo un problema serio chiamato gol».
Sull’idea di tridente di Allegri
«È evidente che la squadra deve essere tatticamente modificata, perché sono emerse delle serie criticità. Le difficoltà sono chiare ed evidenti e bisogna correre ai ripari adesso, anche in vista della prossima stagione, soprattutto se il Milan vorrà tornare competitivo a livello italiano e continentale. Se poi ci aggiungiamo che si sta prendendo in considerazione il nome di Levandowski, capiamo bene quale sia la situazione».
Se gli attaccanti attuali sono da Milan
«Solo il tempo dice se gli attaccati sono bravi, ma il peso del club conta e il Milan è un un punto di arrivo per pochi, non per tutti. Per restare al Milan bisogna dimostrare di essere all’altezza, altrimenti si riparte presto verso altri lidi».
Se l’Udinese avrebbe potuto pensare all’Europa
«No, però ha fatto un’ottima stagione comunque. Quella di Runjaic è una squadra che associa una fisicità molto rilevante a una tecnica non disprezzabile e sa mettere in difficoltà l’avversario. A mio parere l’Udinese è già a grandissimi livelli, al di là della classifica, e lo è perché per il trentunesimo anno consecutivo si presenterà a sfidare il Milan a San Siro».


