Nelle ultime settimane il nome di Jack Bonaventura è praticamente su tutti i quotidiani sportivi. La situazione attuale causata dall’emergenza coronavirus e dal momento delicato e di transizione, l’ennesimo, che sta attraversando il Milan porta sicuramente i giornali di ieri, oggi e domani al discorso Bonaventura, che con ogni probabilità sarà uno dei pezzi forti a lasciare il Milan e lo farà a costo zero.
NIENTE RINNOVO – Ma perchè? La domanda che aleggia nella mente dei tifosi rossoneri, impegnati anche a preoccuparsi per le sorti di altri pezzi pregiati, è proprio questa. Provando ad analizzare nel dettaglio le prestazioni e l’importanza di Jack Bonaventura nella rosa Milan e nello spogliatoio, c’è senza dubbio un fattore importante come l’attaccamento alla maglia, peculiarità del numero 5 rossonero. Ma sostanzialmente, perchè non gli si rinnova il contratto? Guardando attentamente elementi che adesso fanno parte dello stesso reparto di Bonaventura, il centrocampo, si fa molta fatica a trovare delle reali garanzie che possano dare al Milan della prossima stagione un pavimento abbastanza solido da cui poter ripartire. Jack è qualitativamente (se in forma) uno dei migliori calciatori che il Club di Via Aldo Rossi ha nel proprio organico. Si parla di un senatore silenzioso e saggio, proprio perché ha sempre messo il Milan, i tifosi e le priorità rossonere al di sopra di tutto.
È chiaro che l’ultimo infortunio, l’unico davvero serio peraltro, ha condizionato nettamente le proprie prestazioni e la crescita personale all’interno del rettangolo di gioco. Ma questo fattore nasce anche dalla frenesia del Milan nel volerlo recuperare, accelerando il rientro e non permettendogli di rientrare nel migliore dei modi dopo un infortunio così grave.
FATTORI CHIAVE – Il mancato rinnovo di Bonaventura e la sua quasi certa cessione nasce probabilmente da diversi fattori fondamentali. Il primo, ha a che fare con le esigenze del nuovo piano di Ivan Gazidis e del suo staff nel tentare di costruire un Milan più giovane, talentuoso, e lasciando partire elementi più “grandi” e che risultino non indispensabili agli occhi della nuova dirigenza. Ecco perché il 5 rossonero, che tra qualche mese compirà 31 anni, è in qualche modo fuori da questi parametri.
Secondo fattore chiave dell’analisi gira attorno ad un neo processo di de-Raiolizzazione nel nuovo Milan guidato proprio da Ivan Gazidis, che cercherà di riproporre proprio come si era fatto in passato, l’allontanamento dei calciatori assistiti da Mino Raiola, cosa che potrebbe portare all’addio, tra gli altri, di Gigio Donnarumma. Il futuro di Bonaventura è, al momento, ancora per poco a tinte rossonere, ma sta pian piano andando a sbiadirsi concretamente con il passare del tempo.

