Vittima del bilancio e delle “scelleratezze cinesi”: il rimpianto Locatelli

Passato appena a undici anni nelle fila del Settore Giovanile del Milan, Manuel Locatelli è uno dei tanti fiori sbocciati nella “cantera rossonera” guidata da Filippo Galli. Lui, con i vari Mattia De Sciglio prima, Gigio Donnarumma, Davide Calabria, Patrick Cutrone dopo, è la testimonianza tangibile di un percorso concreto di investimento sui talenti italiani. Oggi mezza Europa gli ha messo gli occhi addosso e si presenta a bussare alla porta del Sassuolo che così in mano un tesoretto.

Eppure Locatelli, che incantò San Siro nel 2016 proprio in una rocambolesca gara contro il Sassuolo e poi nella vittoria in casa con la Juventus, è un vero rimpianto se si ripensa al percorso compiuto con la maglia del Milan e alla necessità di sacrificarlo per scelte più o meno discutibili. Proprio nella stagione 2016/2017 trovò spazio per consacrarsi titolare con Vincenzo Montella in panchina, anche grazie agli acciacchi di Riccardo Montolivo. Poi, però, il passaggio del club alla proprietà cinese gioca a suo sfavore visto che la scellerata campagna acquisti del 2017 mette nel mirino Lucas Biglia come titolare nella cabina di regia di centrocampo con risultati poco esaltanti. Per Locatelli da quel momento lo spazio è soprattutto in Europa League. Da lì arriva la cessione in prestito con obbligo di riscatto al Sassuolo cogliendo così l’opportunità di generare una plusvalenza, utilissima in tempi di bilancio a dir poco dissestato come quello ereditato nel 2018 da Elliott.

A Roberto De Zerbi si deve la definitiva affermazione di uno dei punti fermi della Nazionale italiana di Roberto Mancini che ha già incantato nelle prime due uscite all’Europeo. La valutazione di Locatelli è schizzata alle stelle e un play del genere avrebbe fatto assai comodo al Milan che dei fasti di quel vivaio così ben curato avrà solo più Calabria come degno rappresentante in rosa.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Il primo Milan di Amorim dopo la sosta: cosa dobbiamo aspettarci davvero?

È stata lunga, forse troppo, la sosta Nazionali in...

Un infortunio che non ci voleva: Saelemaekers e un duro inizio di stagione

Storicamente, le soste nazionali non hanno mai portato troppa...

MP REVIEW – Da oggetto misterioso a protagonista indiscusso. È tempo di vedere il vero Pulisic

Una lunga, lunghissima, sosta per le Nazionali ferma il...