Nel giorno di Milan-Lazio, il doppio ex Lucas Biglia è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport.
I ricordi con la Lazio: “Sono stati i miei migliori anni in Italia. Venivo dall’Anderlecht e a Roma mi sono trovato benissimo con Petkovic, Reja, Pioli e Inzaghi. Pioli l’ho avuto anche al Milan, ma solo l’ultimo anno“.
I ricordi con il Milan: “Mi spiace non essere riuscito a dimostrare quello che volevo perché il club aveva fatto un investimento importante per me. Il secondo anno era iniziato bene, ma ho avuto un infortunio che mi ha tenuto fuori 4 mesi. Con il Milan mi sento in debito“.
Cosa non ha funzionato: “Quando sono arrivato, la società era di proprietà cinese. L’era Berlusconi era finita da poco e… non si capiva niente. Il secondo anno con Elliott e Leonardo-Maldini come dirigenti le cose sono migliorate e il processo è continuato quando c’erano Boban e poi Massara. Anche se non c’ero più, lo scudetto e l’approdo in semifinale di Champions sono state la logica conseguenza di cose fatte bene. I calciatori hanno bisogno di sostegno“.
Non avrebbe mai previsto un Milan così in crisi: “Vista la qualità della rosa, no. Nel calcio non conta solo ciò che fai sul campo: i risultati sono influenzati anche dal lavoro della società. E nel Milan tanti non stanno rendendo come potrebbero non solo per colpa loro“.
Leao-Theo-Maignan: “Sono tre campioni, ma tutti si aspettano troppo da loro. Nelle carriere dei calciatori ci sono momenti negativi e capita che le cose non girino nel verso giusto per mille motivi“.
Previsione per stasera: “I rossoneri arrivano da un periodo difficile e non sono riusciti ad avere continuità di risultati. Vista la classifica, il Milan avrà grande pressione, ma Conceiçao è bravo e non è abituato a mollare. La Lazio invece ha avuto un cammino più regolare e psicologicamente sta meglio“.


