Barbara Berlusconi, figlia del leggendario presidente del Milan, si è confidata alla Gazzetta dello Sport. I temi più interessanti.
San Siro posto del cuore: “Ovviamente sì. Ogni volta che entravamo insieme, lui si emozionava e si trasformava. La prima volta? Ero piccola, avrò avuto 6 anni. Ricordo il frastuono, i colori, la sua mano sulla mia spalla. Mi spiegava ogni dettaglio, come se mi stesse facendo entrare in un mondo magico“.
Come è entrata nel Milan: “Con un sorriso e con queste esatte parole, che ricordo come fosse ieri: ‘Hai il cuore rossonero, ora ho bisogno che tu ci metta anche la testa’. È stato un passaggio naturale, come se avessimo sempre saputo che prima o poi avremmo condiviso anche questo“.
Cosa ha lasciato Berlusconi al Milan: “Una filosofia di gioco, un’identità vincente, un modo di stare in campo che ha cambiato la storia. Ma soprattutto ha lasciato un’eredità emotiva: il Milan del cuore“.
I no alla distruzione di San Siro per affetto: “Bisogna guardare al futuro. Milano ha sempre sacrificato una parte della propria storia e conformazione urbanistica in nome del progresso e della modernità. Per questo Milano è la città che è oggi. È una struttura fatiscente. Chi frequenta il 3° e il 2° anello lo sa bene. Seggiolini piccoli e scomodi, rampe faticose. Bar e servizi igienici non all’altezza, corridoi affollati che impediscono il movimento. La struttura vive solo per i 90′ della gara ed è un luogo desolato per gran parte della settimana. Con un progetto nuovo si svilupperebbe pure il quartiere“.
Niente ristrutturazione: “No, perché è antieconomico. Sotto la mia direzione l’abbiamo in parte già ristrutturato in occasione della finale di Champions. Ma non basta. Non bisogna avere paura del futuro, né vivere nel passato in una sorta di decrescita felice solo italiana“.
Stadio fuori Milano: “Per me lo stadio deve essere costruito in città, ma se non si può fare altrimenti va bene anche fuori dal centro urbano. L’essenziale è che sia un impianto nuovo“.
I due Club del cuore: “Mi spiace molto, ma sono fiduciosa per la prossima stagione. Milan e Monza sono nel mio cuore. Non voglio svicolare dalla domanda ma, come noto, non me ne occupo personalmente“.

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