Sarà Banco BPM a fungere da garante finanziario dell’operazione che porterà Milan e Inter ad acquistare dal Comune di Milano lo stadio Giuseppe Meazza e le sue aree circostanti, con il rogito previsto per l’inizio della prossima settimana. Ciò emerge da documenti ufficiali consultati da Calcio e Finanza, secondo cui l’istituto di credito milanese ha emesso una fideiussione a prima richiesta a garanzia del pagamento delle rate del prezzo differito, per un importo complessivo garantito pari a 124,07 milioni di euro.
L’operazione, che sarà formalizzata con atto notarile a cura del dott. Filippo Zabban, riguarda il compendio immobiliare denominato “Grande Funzione Urbana San Siro”, che comprendente lo stadio Giuseppe Meazza e le aree edificabili limitrofe. Il prezzo complessivo concordato per l’acquisto ammonta a 197,08 milioni di euro (oltre IVA), che l’acquirente verserà al Comune in più fasi: 91,96 milioni di euro saranno corrisposti prima della firma del contratto di compravendita; una seconda rata sarà calcolata sulla base della superficie lorda del nuovo stadio e dovrà essere pagata entro 30 giorni dal verificarsi di determinate condizioni urbanistiche; l’importo residuo sarà versato entro 10 giorni dal completamento delle opere di parziale demolizione del Meazza; un eventuale saldo massimo di 22 milioni di euro sarà pagato al termine delle opere oggetto di deduzione.
Proprio queste rate differite sono coperte dalla garanzia rilasciata da Banco BPM, che si è impegnata a versare al Comune gli importi dovuti a prima richiesta, in caso di mancato pagamento da parte dell’acquirente. La banca, in qualità di garante, si è obbligata a versare al Comune – senza possibilità di preventiva escussione dell’obbligato principale – le somme indicate come dovute, entro 15 giorni dalla richiesta. La fideiussione resterà valida fino a sei mesi dopo il pagamento dell’ultima rata, e potrà essere ridotta progressivamente al verificarsi di specifiche condizioni, come il versamento delle rate intermedie, la consegna delle garanzie sulle opere di bonifica o la realizzazione delle opere di demolizione del “Tunnel Patroclo”, per un valore massimo cumulato di 22 milioni.


