La Gazzetta dello Sport ha intervistato Mario Balotelli, ormai cambiato e prossimo alle 35 candeline. L’ex attaccante del Milan racconta come non riesca a vivere il calcio con la stessa passione di un tifoso qualunque.
Il compleanno: “Chiedo solo salute per me e per i miei cari. Una volta per me tutto era bianco o nero. Ora sto imparando a cogliere le gradazioni del grigio. Non mi riesce facile, ma mi sto abituando“.
Dove vuole giocare: “Vorrei rispondere ma non riesco (e ride). Giocare nel Real Madrid…ma in realtà cerco un club che mi dia fiducia. Voglio giocare altri due-tre anni. Poi, vado da mio fratello Enock. Ora gioca nel Vado tra i dilettanti. Vedremo. Comunque gli ho promesso che chiuderò la carriera giocando insieme a lui. Sto bene. Mi sento pronto“.
La nuova Serie A: “Non seguo la tv, non mi aggiorno“.
Inter o Milan: “Ho avuto e dato tanto in entrambi i club milanesi. Da ragazzo simpatizzavo per i nerazzurri perché il mio idolo era Ronaldo il Fenomeno, poi non ho mai nascosto la mia simpatia per il mondo rossonero. Ma essere tifoso è un’altra cosa“.
I ritorni di Allegri e Galliani: “Sono felice per Max ed è un bene che si riveda Galliani. Due figure importanti“.
La Nazionale: “Mi resta il rimpianto della Nazionale, potevo giocare di più. Se avessi avuto più chance magari avrei potuto avvicinarmi a Riva per i gol. Qualcuno non mi voleva in azzurro… Ma è acqua passata“.
Gattuso C.T.: “Rino merita il mio in bocca al lupo. Ce la metterà tutta“.
I giovani azzurri…tra cui Camarda: “Al Genoa mi sono allenato con Venturino, ha buoni colpi e merita fiducia. Anche Camarda l’ho visto in alcuni spezzoni nel Milan e sono curioso di vedere come si muoverà nel Lecce. A me però piace soprattutto Pio Esposito“.


