Bakayoko, carta canta: è arrivato il momento di lasciare il Milan?

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Tiemoue Bakayoko, purtroppo, ha deluso le aspettative a Milano, nella parte 2 di una storia d’amore iniziata con il botto. Arrivato nel 2018, da lui non ci si aspettava un impatto clamoroso sulla squadra, ma una semplice riserva che garantisse muscoli e quantità, piuttosto che qualità. Quello è stato, ed inaspettatamente, anche di più. Bakayoko, nella stagione 2018-19 è stato uno dei migliori calciatori della rosa dopo un inizio nettamente inferiore. Ad analizzarlo e migliorarlo ci ha pensato mister Gennaro Gattuso, che lo ha reso un buonissimo interprete del ruolo sulla mediana ed anzi, in qualche occasione ha pure attaccato in profondità. A quel punto, i tifosi del Milan lo hanno voluto omaggiare, addirittura dedicandogli un coro e attaccandosi affettuosamente al francese. La fine del prestito a Milano, però, ha cambiato qualcosa nelle sue corde.

Nel 2019-20 torna a Monaco, dove è cresciuto calcisticamente. Continua il suo buon stato fisico e tattico, tanto da attirare l’interesse del Napoli, allenato dal suo grande ammiratore Gattuso. La coppia quindi si ritrova per la stagione 2020-21, ma stavolta vestono azzurro. Qui Tiemoue sembra cambiato: sembra lento, sembra poco coordinato, si trova poco con i compagni, tanto da andare a cercare un sostituto in Anguissa, mossa vincente per De Laurentiis. Estate 2021: al Chelsea non vuole starci, e si riaprono i contatti tra lui ed il Milan, ora in Champions League. Il ritorno è da sogno, e per lui a Casa Milan tornano i cori, che canticchia sorridendo. Inizio di una brutta separazione che fa male: in panchina c’è Stefano Pioli, di altre vedute tecniche e tattiche rispetto al mister calabrese. Vero che colleziona 14 presenze, ma quasi tutte disastrose. Vince il campionato non da protagonista, e San Siro mugugna: Bakayoko non è lo stesso di prima.

Arriva l’estate e se ne vedono di tutti i colori dietro la scrivania di Maldini: prima, il direttore tecnico lo vuole rimandare al Chelsea, poi vuole cederlo al Monza, poi al Lione, poi al Valencia di Gattuso. Tutto inutile, Bakayoko rimane a Milanello, scontento e quasi svogliato, sentendosi ai margini del progetto. Per lui 0 minuti in tutte le competizioni, ed anzi le partitelle pre-campionato hanno evidenziato una condizione in ritardo rispetto agli altri componenti della rosa. Ora, grazie anche al possibile arrivo di Kiwior che ha un ruolo simile, le strade si separeranno, possibilmente a gennaio. E pensare che doveva essere solo un prestito…

Venezia-Milan: Tiemoue Bakayoko e David Okereke (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Venezia-Milan: Tiemoue Bakayoko e David Okereke (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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