Il 2024 si chiuderà definitivamente il 29 dicembre contro la Roma, ma è già tempo di bilanci definitivi dell’anno solare e quello del Milan non può essere positivo. Il club rossonero non ha ottenuto risultati soddisfacenti sul campo (chiude un altro anno senza trofei) e si è creata una spaccatura importante e forse insanabile con una parte dei tifosi, in rotta di collisione con società e dirigenza, ma anche gruppo squadra. A conferma di questo, sono attese nuove manifestazioni di protesta per l’ultima a San Siro contro i giallorossi.
Cosa sperare in vista del 2025? Sotto l’albero rossonero sono due i desideri principali che Paulo Fonseca e la dirigenza vorrebbero che venissero esauditi. Il primo: continuità. La squadra non riesce ad infilare un filotto di successi e, a detta del suo stesso allenatore, vive sulle montagne russe, come accadeva con la gestione precedente. Il secondo: serenità. Che ritorni il sereno con l’ambiente è la priorità del club intero, perché la coesione con la propria gente è stato uno dei motivi del ritorno ad alti livelli negli ultimi anni. Il clima conflittuale dell’ultimo periodo non fa altra che creare fratture. Ricompattare dev’essere l’obiettivo primario.


