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Atalanta-Milan, si torna dove si è riscritta la storia: quanti punti in comune con il 2019

I brutti ricordi non si staccano dalla testa. Psicologicamente le persone possono soffrire per colpa di essi, e addirittura avere traumi. Se si parla di sport, invece, il brutto ricordo deve essere un motivo in più per rialzarsi e superare quel risultato storico.

Nella settimana di Atalanta-Milan i tifosi rossoneri tornano a quel maledetto 5-0 della Serie A 2019/20 con molto rammarico, consapevoli che nelle stagioni successive sono poi tornati grandi successi. Ma il clima attorno al centro sportivo di Carnago è quello del dicembre (guarda caso…) di 4 anni fa, e quindi la spina deve essere attaccata per non cadere un’altra volta a Bergamo, che sia goleada o meno.

LO SGUARDO DI ZLATAN

Ottobre 2019. Stefano Pioli si siede sulla panchina di un Milan malinconico dopo l’esperienza di Marco Giampaolo. Non raggiunge subito grandi risultati: dalla sfida con il Lecce alla ottava giornata (la sua prima) a quella di Bergamo sono solo tre i successi in dieci partite, con SPAL, Parma e Bologna. A quel Diavolo serviva una scossa per raggiungere l’Europa, che in quel periodo era quasi una parola proibita a Milanello.

Il 5-0 del 22 dicembre ha portato la società ad un ribaltamento con il reintegro di Ibrahimovic dopo l’avventura negli Stati Uniti. Nessuno sapeva ancora che lo svedese avrebbe portato un contributo morale di pregevole fattura, quasi da allenatore in seconda. Il Milan da quel risultato inguardabile ci ha costruito uno scudetto, partendo da un momento complesso.

Ci si augura che il vicinissimo ritorno in rossonero, anche se alla scrivania, di Zlatan porti la stessa fortuna del post-trasferta di Bergamo, evitando magari il risultato. Ma se dovessimo guardare a corsi e ricorsi storici, quella di sabato sera sembra la classica gara della svolta, positiva o negativa essa sia. La differenza sostanziale? Se in quel periodo perdere punti poteva essere consentito, ora no: il Milan non può sbandare in casa di Gasperini, perché in questi anni di golosità il tifoso non cerca più l’Europa di seconda fascia, ma il dominio del campionato. Cosa che Ibra ha poi portato.

Milan: Zlatan Ibrahimovic - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Zlatan Ibrahimovic – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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