Atalanta spesso e volentieri giudice del destino rossonero. E da quanto tempo il Diavolo non stende la Dea…

Finale di stagione, e quando ci si gioca tutto si vogliono evitare determinate squadre. Il Milan in difficoltà nelle ultime settimane ospita, senza alcun dubbio, la formazione più ostica per diversi motivi: è l’Atalanta di Raffaele Palladino, in decrescita nei risultati rispetto alle annate di Gian Piero Gasperini ma comunque alla ricerca disperata di un posto in Europa. Poco importa dei 7 punti di distanza dal Como, questo campionato è stato di transizione. Finché si è lì, si lotta.

Il Diavolo non è stato molto fortunato negli ultimi confronti con gli orobici. La Dea è stata giudice (severa) delle ultime stagioni del Milan, e ne ha condizionato risultati finali o, addirittura, panchine. Dall’1-1 del febbraio 2024 che ha praticamente chiuso le speranze scudetto rossonere alla sconfitta poco prima in Coppa Italia a San Siro. Se nei giorni precedenti al Sassuolo si è parlata di bestia neroverde, perché non parlare di bestia nerazzurra?

NON SI VINCE IN TUTTE LE COMPETIZIONI…DAL 2023

Un po’ troppo. L’ultima vittoria sui bergamaschi risale al bellissimo 2-0 della Scala del Calcio del 26 febbraio 2023, quello che conta un gran gol di Theo Hernandez da fuori area al volo e un pallonetto di Messias. E poi? Il nulla: nelle successive sei sfide sono arrivati quattro successi dell’Atalanta e due pareggi.

Ci si ricorda del gol di De Ketelaere che ha fatto infuriare Fonseca, ci si ricorda di quel pazzo 3-2 a Bergamo con tacco di Muriel. Nella scorsa stagione Ederson ha, di fatto, chiuso i giochi europei del Milan di Conceicao. Quest’anno un 1-1 che ha visto l’ultimo gol italiano di Lookman.

Quel Milan-Atalanta che tutti sognano, quello del 2-0 di Leao e della corsa storica di Theo, non c’è più. Quello che ha deciso lo scudetto in uno stadio tutto rossonero è una memoria sfumata, sbiadita. Domenica, alle 20.45, i bergamaschi saranno ancora una volta un crocevia di un ennesima stagione da dentro e fuori per i padroni di casa. E, se si guarda al passato recente…un po’ di timore c’è.

Milan: Theo Hernandez e Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Theo Hernandez e Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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