Nell’estate dell’epurazione sportiva i “sopravvissuti” si contano sulle dita di due mani, e nonostante molte voci specialmente nello scorso mercato invernale, Tomori è restato per sua precisa e determinata volontà.
Il mercato intestino della serie A e la Premier League l’hanno attenzionato da tempo, mentre al contempo al Milan post scudetto non sta riuscendo più a dare quella qualità di performance che invece nelle prime annate rossonere aveva garantito.
Col cambio modulo allegriano è partito coi gradi di titolarità in parte sorprendentemente, ma l’acquisto di De Winter pone quel pizzico di pressione che potrebbe o dovrebbe spingerlo a ritrovare quella condizione che l’ha fatto entrare nelle grazie dei tifosi milanisti.
Col contratto in scadenza nel 2027 diventa questa una stagione chiave. In linea teorica potrebbe provare a giocarsi addirittura un posto al mondiale (anche se non viene convocato dalla nazionale dei Tre Leoni dal 2019), o più semplicemente ha comunque in mano la chance di convincere il Milan a sottoporgli un prolungamento o ancora in alternativa farsi trovar pronto ad un trasferimento.
A 27 anni, nel pieno della maturità calcistica, Fik ha la necessità di mettere assieme un’annata importante per la sua carriera. Prima del Diavolo non aveva mai trascorso così tanto tempo giocando per lo stesso club. Ora si ritrova in un roster nel quale è ampiamente nella top 5 per presenze. In sostanza suo malgrado è un Senatore e come tale dovrà comportarsi e rendere.



[…] Tomori e il Milan avanti insieme oltre la scadenza del giugno 2027? Sì, si può fare. Le parti hanno […]