Carlo Ancelotti, C.T. della Nazionale brasiliana, è stato intervistato da Il Giornale. Queste le tracce più interessanti della conversazione: da Gattuso, a Donnarumma…passando ovviamente per il Milan.
La scelta della Nazionale: “Un effetto strano ma dopo tutto quel tempo trascorso in Europa era arrivato il momento giusto per una pausa e ritengo di avere fatto la scelta più giusta perché allenare il Brasile è molto, molto motivante“.
Su Gattuso: “Mai immaginato che Rino potesse diventare l’allenatore della nazionale ma ha tutti i meriti per onorare l’impegno, ha carattere, ha personalità, spero di incontrarlo al mondiale. Piuttosto non mi aspettavo le difficoltà incontrate da Spalletti“.
La Nazionale odierna: “È una crisi generazionale, non abbiamo grandi attaccanti come Vieri, Totti, Del Piero, Inzaghi. Siamo messi bene in difesa e a centrocampo per il resto facciamo fatica a produrre veri talenti“.
I ritorni dei grandi allenatori: “Sono contento che il Milan s’affidi di nuovo ad Allegri. È una figura importante di cui squadra e club avevano bisogno. La A ha allenatori importanti, Sarri, Conte, Gasperini“.
Modric al Milan: “Gli ho parlato, farà divertire i tifosi, lascerà il segno nel campionato, è felice della scelta, sa di poter andare al mondiale, è un professionista assoluto, l’anno scorso non ha mai saltato un allenamento“.
Su Donnarumma: “Una scelta forte del club e dell’allenatore. Il calcio non prevede la schiettezza ma Luis Enrique è stato schietto, lui ha una idea diversa del ruolo che è cambiato anche per i nuovi regolamenti, dunque serve uno che sappia sbrigarsela con i piedi. Io ho un’idea diversa“.
Suo figlio Davide, allenatore del Botafogo: “Sta facendo bene, 10 partite, 6 vittorie, 2 pari“.



[…] un’intervista per il Corriere della Sera Katia, figlia di Carlo Ancelotti, ha ammesso del rapporto diviso tra l’attuale C.T. della Nazionale brasiliana e Gennaro Gattuso, C.T. della Nazionale […]