Carlo Ancelotti ha tenuto una conferenza al “Mexico Siglo XXI” della Fondazione Telmex, raccontando chi gli ha suggerito una carriera da tecnico e cosa ne pensa del compito che attualmente svolge al Real Madrid.
“Non ho sempre pensato di fare l’allenatore. Un giorno, al Milan, Sacchi mi disse: ‘Il giorno in cui smetterai di giocare vorrei che tu fossi il mio assistente’. Era un genio del calcio. Ha cambiato modo di allenare. È stato un grande maestro. Mi ha dato molto, come Eriksson. La cosa importante è la conoscenza. Quando inizi non hai esperienza. Non si può comprare. Arriva con il tempo, ma non la conoscenza. La passione e la curiosità sono importanti. C’è sempre qualcosa da imparare“.


